Linea dura del Comune su 14 locali di Bari vecchia e corso Vittorio Emanuele Sannicandro: al via la verifica delle licenze. Presto il regolamento con la Soprintendenza I gazebo abusivi saranno smantellati. Il Comune sceglie la linea dura e avvia le procedure per la rimozione. «Non ci sarà alcuna sanatoria - avverte lassessore allUrbanistica, Elio Sannicandro, che ieri ha coordinato una riunione dei tecnici comunali - I titolari dei locali pubblici che hanno realizzato installazioni permanenti in corso Vittorio Emanuele e a Bari vecchia saranno sanzionati. Per loro scatterà anche la verifica delle licenze per la vendita e la somministrazione di cibi e bevande perché in alcuni casi si potrebbe essere andati oltre il consentito». I trasgressori sono in tutto 14. Le operazioni di smantellamento, assicurano a Palazzo di Città, inizieranno già nei prossimi giorni. «Tutti i titolari delle attività commerciali - spiega Sannicandro - sono stati invitati a rimuovere i gazebo. Non avendo adempiuto nei termini prescritti, il Comune agirà in danno». A niente, da questo punto di vista, sono serviti gli appelli di proprietari e gestori. Lamministrazione comunale ha poi trovato unalleata nella Soprintendenza per i beni architettonici, che ha ribadito la propria contrarietà a qualsiasi installazione permanente nel centro storico e nelle zone sottoposte a vincolo. La riunione in programma ieri fra il direttore generale del Comune, Vito Leccese, e i funzionari della Soprintendenza, è stata rinviata. «Gli uffici dei beni culturali - spiega Leccese - rivendicano la titolarità ad esprimere pareri preventivi sullarredo esterno di negozi e locali pubblici. Con loro dobbiamo stabilire il momento del procedimento in cui il parere deve essere espresso». Alla Soprintendenza sarà sottoposto anche il nuovo regolamento sulloccupazione del suolo pubblico, che approderà presto in consiglio comunale. «A dire il vero - precisa lassessore Sannicandro - le regole ci sono già. Lattuale regolamento non prevede installazioni fisse davanti ai locali pubblici nelle zone di particolare pregio storico e architettonico. I gazebo che sono stati costruiti nel corso degli anni sono abusi edilizi a tutti gli effetti. Per questa ragione devono essere rimossi. In ogni caso, realizzare strutture di questo tipo, in qualsiasi zona della città, senza autorizzazione è contro la legge». Il nuovo regolamento sullarredo urbano renderà più rigida la fase autorizzatoria, cercando di prevenire gli abusi. Sannicandro fa un esempio eloquente, che sembra preannunciare quello che sta per avvenire. «Non è possibile che in piazza Mercantile ci siano i gazebo - spiega - Tutti gli arredi devono essere mobili. Penso, per esempio, a tavolini, sedie e ombrelloni: possono essere sistemati allapertura e rimossi alla chiusura del locale. Certo, anche in questi casi dovremo vigilare: larredo dovrà rispondere a determinati canoni, anche estetici, e non potrà essere lasciato al caso».