MATERA - È partito un tam tam su internet di quelli che non passano inosservati. Parlano di uno sconcio ai danni del sistema di grotte che sorge attorno alla Grotta dei Pipistrelli e a quella sottostante, detta Grotta Funeraria, rientranti nel sistema rupestre tra le contrade Ofra e Serra S. Angelo, sulla sponda destra della Gravina di Matera. Un sfregio grave, inferto a colpi di vernice spray e scritte demenziali. Difficili da rimuovere, lasciano a bocca aperta i visitatori che raggiungono Matera attirati dalla millenaria vicenda delle civiltà preclassiche e dalle numerose testimonianze della presenza millenaria dell'uomo. È qui, un sito prezioso per il territorio, che sono state rinvenute una gran quantità di tracce riconducibili alla frequentazione nel Paleolitico e ancora, ne Neolitico e nell'età dei Metalli. Uno studio attento che ha come protagonista assoluto il padre dell'archeologia preistorica lucana, Domenico Ridola. Emozionante, il racconto delle sue scoperte effettuate tra il 1872 e il 1876 e ora custodite nel Museo nazionale che prende il suo nome, non lontano da Palazzo Lanf ranchi. La triste scoperta dei nostri tempi, invece, l'hanno fatta L'Associazione Ferula Viaggi, che ha dato per prima l'allarme tramite Michele Cappiello, trovando l'immediata disponibilità di SassieMurgia, Luca Petruzzellis, e Materazione, Tommaso Ruggieri. Le immagini di Cappiello parlano chiaro. «Da anni - sottolinea Petruzzelis - ignoti e incivili concittadini (giovani annoiati di Agna le Piane?) bivaccano nelle grotte ed ovili rupestri nei pressi del sito paleolitico della Grotta dei Pipistrelli, lasciando, come testimonianza del loro passaggio, squallide "pitture parietali rupestri", che sfregiano il nostro meraviglioso patrimonio culturale e danneggiano gli interessi economici di tutti - dico tutti, non solo le guide - gli operatori del settore turistico- culturale locale. ma ora basta, bonifiche, sorveglianza, multe e, soprattutto, far conoscere il nostro patrimonio già a livello scolastico, perchè dove non c'è coscienza, senso di appartenenza, prevale la terra di nessuno, dove tutto, anche il vandalismo più becero, diventa possibile». «Da parte nostra - aggiunge Tommaso Ruggieri - non ci stancheremo di segnalare sistematicamente anomalie e criticità a carico del territorio; di più, riteniamo indefferibili azioni mirate alla crescita del senso civico generale». [p.d.]