Non ci sono risorse per eliminare il dissesto idrogeologico che minaccia il ponte Santo Spirito sulla strada statale 90 bis, chiusa al traffico da dieci giorni con gravi disagi per i collegamenti tra i Comuni di Casalbore, Montecalvo, Castelfranco in Miscano e Ginestra con Foggia, Benevento e Ariano Irpino. L'Anas, pur avendo inserito nel 2010 le opere da realizzare (una bretella per l'emergenza per 400mila euro e un intervento risolutivo sul ponte per 2 milioni di euro), è stata costretta a chiudere l'arteria, di fronte al rischio di ulteriori smottamenti, come hanno confermato le ultime perizie tecniche nell'area. È possibile, tuttavia, accedere ad alcuni fondi straordinari dell'Anas, ma solo per la realizzazione della bretella. A condizione che la Soprintendenza ai Beni archeologici, che domani effettuerà un sopralluogo, assicuri il nulla osta per i lavori su un'area di interesse archeologico (Regio Tratturo e via Traiana). Se tutto andrà per il verso giusto, in altri termini, entro un mese si potranno avviare i lavori. Entro due mesi, invece, è prevista la ripresa dei collegamenti. Con franchezza e affrontando un pubblico piuttosto rumoreggiante nella sala consiliare di Casalbore, l'ingegnere Nicola Nocera, responsabile dell'Area tecnica dell'Anas Campania, ha posto sul tappeto le questioni vere che attengono alla chiusura della Strada statale 90 bis al chilometro 32,60. Non mancano i progetti, bisogna fare i conti con le risorse disponibili. In via straordinaria, se ci sono le condizioni, l'Anas proverà anche a effettuare un esperimento: l'insediamento di un presidio sul ponte Santo Spirito con l'intento di far transitare solo i veicoli leggeri, a senso unico alternato. L'ingegnere Nocera ha risposto alle domande poste sia dal sindaco di Casalbore, Raffaele Fabiano, che ha fatto la cronistoria degli eventi che si sono succeduti negli ultimi anni, ribadendo come l'isolamento attuale comporti solo disagi e danni all'economia, che agli amministratori regionali, provinciali e comunali intervenuti. Per il sindaco di Casalbore Fabiano, in effetti, guai a correre il rischio di vivere un'altra esperienza come quella di Montaguto. Il territorio non potrebbe sopportare una isolamento economico e sociale così duro. Appelli alla coesione tra amministratori comunali e alla ricerca di intese con le istituzioni, per evitare di trovarsi tra alcuni anni in un'area deserta, sono stati rivolti dal sindaco di Montecalvo, Carlo Pizzillo, dall'assessore del Comune di Ariano, Nicola Castagnozzi, dal presidente della Comunità Montana dell'Ufita, Ciasullo e della Comunità del Fortore, Zaccaria, e dal consigliere provinciale, Giuseppe Stiscia. L'assessore provinciale ai Lavori pubblici, Generoso Cusano, parlando dei ritardi del passato, ha posto il problema della responsabilità di chi guida i processi di crescita del territorio. Spetta a loro dare risposte alla comunità residente. La Provincia sta facendo il suo dovere per intervenire sulle strade limitrofe, tra cui l'ex Strada statale 414. Il consigliere regionale Ettore Zecchino, dopo aver espresso la solidarietà al territorio così duramente provato da questa vicenda, ha invitato l'Anas a rispettare gli impegni assunti, confermando l'interessamento dell'assessore regionale Vetrella per la soluzione del problema. Tra le tante persone presenti in sala (c'era anche l'assessore provinciale Gambacorta, l'ex deputato Aurisicchio e i rappresentanti della Prefettura di Avellino e Benevento) sono state poste anche altre questioni. Non è mancato neanche l'annuncio di disponibilità ad intervenire gratuitamente sul ponte da parte di maestranze e lavoratori locali. La strada statale 90 bis è troppo importante per i comuni del Fortore e del Miscano.