Procida. Riparte il sogno nell'isola: la trasformazione dell'ex penitenziario di Terra Murata in un complesso turistico culturale che faccia da volano allo sviluppo economico del territorio. Ieri una tappa fondamentale di questo progetto inseguito da varie generazioni finora invano. Riproposto da amministrazioni di ogni colore politico è stato tenuto un summit, con relativo sopralluogo, tra i rappresentanti dell'Agenzia del Demanio, della soprintendenza ai Beni culturali e paesaggistici regionale e provinciale, e dal Comune di Procida. Il fine: la convocazione di un tavolo tecnico per dare attuazione, nei termini di legge, al trasferimento a titolo non oneroso dell'ex casa penale al Comune. L'iter procedurale dell'accordo di valorizzazione del complesso si dovrà concludere entro il 20 giugno prossimo. Hanno partecipato all'incontro Marco Morelli, direttore dei processi di valorizzazione dell'Agenzia del Demanio di Roma; Tiziana Toniutti, del coordinamento operativo del Demanio di Napoli; Gregorio Angelini, direttore regionale dei Beni culturali e paesaggistici della Campania, accompagnato dai funzionari; l'ingegnere Mariani e la dottoressa Sordino; l'architetto Pierino Vacca, delegato della soprintendenza provinciale ai Beni culturali e paesaggistici, il sindaco dell'isola Vincenzo Capezzuto, l'onorevole Luigi Muro. Un lungo incontro. L'intera mattinata e diverse ore del pomeriggio sono state spese per una visita accurata all'intero ex cittadella penitenziaria, un complesso che occupa una superficie totale di 27mila metri quadrati, articolata in vari corpi: lo storico Palazzo d'Avalos (dove si trovava la sezione «Penale», dismessa nel 1971), la caserma delle guardie carcerarie, i laboratori degli opifici ove lavoravano gli ergastolani, il padiglione e le abitazioni degli agenti di custodia, le celle e i servizi dell'ala del carcere costruita nel dopoguerra, la casa del direttore con il «Mulino» - durante la guerra i procidani vi macinavano il grano per fare il pane - la cappella, la medicheria, lo spaccio, e lo spazioso terreno agricolo (15mila metri quadrati) che circonda il complesso e si estende sulla collina di Terra Murata, fin quasi a toccare il mare, dietro la zona di Punta Lingua. Il sindaco dell'isola Vincenzo Capezzuto non nasconde la sua soddisfazione anche alla luce di una serie di difficoltà che, in un primo momento, sembravano far svanire l'acquisizione del complesso carcerario. «L'ex casa penale - spiega - era stata esclusa dai beni che in virtù del cosiddetto "federalismo demaniale" potevano essere trasferiti agli enti locali. L'immobile infatti era stato vincolato, con provvedimento del 23 gennaio 1999, quale bene di particolare interesse storico e artistico. Da qui - ha continuato il sindaco - la nuova procedura da noi seguita per acquisirlo nell'ambito di un accordo di valorizzazione, previsto dalla legge, da stipulare con il ministero per i Beni e le attività culturali ed eventuali altri enti interessati. Ora - conclude il sindaco - l'iter ha preso corpo. A breve ci sarà l'insediamento del tavolo tecnico per attuare il trasferimento al Comune». Con l'acquisizione del bene, dal sogno si passerà alla fase successiva. Si potrà realizzare un utilizzo del complesso secondo un'ipotesi che si muove su una rotta già tracciata: il Castello D'Avalos (1563) ospiterà un museo e una scuola di alta formazione con professioni legate al mare; il "carcere nuovo" e il terreno agricolo diventeranno una struttura ricettiva, con spazi e servizi finalizzati allo sviluppo di un turismo culturale.
CAMPANIA - Procida. Trasformazione dell'ex penitenziario di Terra Murata in un complesso turistico culturale
Ieri è stato tenuto un summit tra i rappresentanti dell'Agenzia del Demanio, della soprintendenza ai Beni culturali e paesaggistici regionale e provinciale, e dal Comune di Procida per discutere la trasformazione dell'ex penitenziario di Terra Murata in un complesso turistico culturale. Il fine è la convocazione di un tavolo tecnico per dare attuazione, nei termini di legge, al trasferimento a titolo non oneroso dell'ex casa penale al Comune. L'iter procedurale dell'accordo di valorizzazione del complesso si dovrà concludere entro il 20 giugno prossimo.
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