reperto ridotto a un cumulo di macerie: il silenzio del sindaco Turba e dell'assessore alla cultura CANZO - Partirà una segnalazione alla Soprintendenza ai beni ambientali in merito alla tomba del neolitico smantellata e accantonata presso le scuole medie, e a farla sarà la direttrice del Museo civico di Erba, Barbara Cermesoni. Nel frattempo è sempre più complicato capire che cosa sia successo alla struttura e perché sia stata dimenticata in un angolo del piccolo parco delle scuole: gli amministratori si rimbalzano le colpe e la maggioranza capitanata da Fabrizio Turba non risponde. «Visto che cosa è accaduto a questo reperto importante per la storia locale, io mi sento in obbligo di far partire una segnalazione alla Soprintendenza e di certo scriverò al Comune di Canzo - spiega la direttrice del Museo di Erba -. Voglio capire chi ha autorizzato lo smantellamento e con che metodica. Non si doveva di certo intervenire in questo modo». La tomba dell'età del bronzo, dunque di oltre quattromila anni fa, è stata scoperta all'inizio degli anni Settanta da Giorgio Gagliardi del Centro ricerche Vallassinese. «Ho parlato con Gagliardi, mi ha spiegato che il manufatto è stato smontato nell'area del Segrino e ricostruito cercando di seguire quella che era la struttura originale. Parliamo di un'opera di grande importanza, il modo in cui è stata trattata mi sembra quantomeno superficiale». L'opera era collocata davanti all'ingresso delle medie poi, causa lavori, il manufatto è stato smontato quando la giunta era capitanata da Silvia Tresoldi. L'allora assessore alla cultura Giuseppe Taronna ricorda vagamente l'accaduto: «In questi giorni sono fuori paese, appena torno cercherò di capire come sono andate le cose. Onestamente ricordo dello smantellamento a causa dei lavori per l'ascensore e le scale, ma non ho idea cosa sia successo dopo». Da parte della lista ?L'Alveare? Tiziano Corti rimarca la leggerezza utilizzata: «Se come sembra è stata rimossa senza le giuste accortezze mi sembra un comportamento grave. Io non ero in amministrazione in quel periodo, cercherò d'informarmi sull'accaduto». Da giorni non si riesce a contattare il sindaco, Fabrizio Turba, che potrebbe almeno spiegare che cosa intende fare l'amministrazione. Irrintracciabile, ieri, anche il vicesindaco e assessore alla cultura Maria Giovanna Gerosa. Ad occuparsi dei ritrovamenti nell'area del Segrino all'epoca furono Giorgio Gagliardi e il Centro ricerche Vallassinese. «Allora si lavorava in modo diverso, con la ruspa a fianco in attesa di riprendere lo sbancamento, oggi probabilmente queste tombe avrebbero avuto un altro trattamento». Visto quanto accaduto alle medie del paese è tutto da dimostrare.