La presidente di Italia Nostra Alessandra Mottola Molfino lancia l'allarme sugli scieri di Marzamemi, gli ultimi esemplari di barconi per la pesca del tonno rimasti integri in Sicilia chiedendone l'acquisizione «per impedire che un simile patrimonio antropologico ed artistico venga irrimediabilmente perduto». L'associazione che si occupa della tutela del territorio e delle sue maggiori espressioni storiche e culturali, si schiera così dalla parte di Pasquale Aliffi e dell'associazione «Sud promozionale sicula» che già da tempo ha lanciato l'allarme sullo stato di completo abbandono in cui si trovano i barconi, ultima testimonianza di come avveniva la tradizionale pesca del tonno nelle produttive tonnare siciliane tra cui quella di Marzamemi. La Mottola Molfino ha scritto al sindaco di Pachino ed al soprintendente dei beni culturali di Siracusa manifestando loro il fascino che il borgo ha esercitato su di lei ed al contempo il timore che i lavori di restauro attualmente in corso in alcuni edifici possano in un certo senso snaturare i luoghi. «Esistono opere - ha affermato la presidente di Italia Nostra - frutto dell'ingegno umano, che, col passare del tempo, per la loro peculiarità, rappresentano la memoria storica di un luogo. È questo il caso degli scieri di Marzamemi, testimoni muti di un'arte antica, sapientemente esercitata da generazioni di calafatari tra cui gli Aliffi, costruttori di imbarcazioni realizzate con una tecnica particolare che le distingueva fra tutte le altre. Una società civile, rispettosa del proprio passato, in cui affondano le radici del presente, deve tutelarne le testimonianze». La Mottola Molfino intravede nella costruzione del museo del mare la possibilità di trovare una giusta allocazione per gli scieri su cui da tempo la Soprintendenza ha posto la sua tutela, ma che rischiano seriamente di essere distrutti dalle intemperie nel precario e fatiscente attuale ricovero. Si riapre così l'ipotesi, già vagliata dall'Amministrazione comunale pachinese, di acquisire i barconi ed esporli in teche su aree demaniali. Una ipotesi che si è sempre scontrata con l'idea degli eredi dei Villadorata, proprietari degli scieri, e con il problema di gestione e dei costi che delle teche espositive comporterebbero per la casa municipale. «Spero - ha concluso la presidente di Italia Nostra - che nella mia prossima visita possa trovare risolto il problema». Salvatore Marziano 13032011