CALCI. Finalmente una buona notizia: 150mila euro per la Certosa. La grande ammalata ha bisogno di energiche cure ricostituenti a base di interventi strutturali di recupero e salvaguardia rivolti ai tesori artistici che stanno andando in rovina. I 150mila euro arriveranno dalla direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici della Toscana. L'annuncio è dell'architetto Marta Ciafaloni la quale segue da vicino, per conto della sovrintendenza di Pisa, le sorti del celebre monastero calcesano balzato alla ribalta della cronaca anche perché lo Stato da tanti anni non caccia un soldo per non far morire il complesso monumentale. Non dimentichiamolo: la Certosa, dopo la Torre Pendente, in provincia di Pisa, è il monumento più visitato dai turisti di tutto il mondo. Siamo nell'ordine di decine di migliaia: oltre 22mila presenze, lo scorso anno, solo al museo di storia naturale; si aggiunga l'altissimo afflusso alla parte conventuale che racchiude architetture, sculture, pitture e affreschi di inestimabile valore. Esiste il rischio che tutto vada perduto irrimediabilmente, travolto dal degrado che avanza. Chi ha partecipato, giovedì scorso, alla seduta del consiglio comunale, riunito in seduta straordinaria nel refettorio, sulle cui pareti si evidenziano infiltrazioni d'acqua alleate della muffa, ha potuto rendersi conto di cosa stia succedendo con l'umidità impietosa che si respira e tutto corrode. Al sindaco Possenti chiediamo cosa significhino i 150mila euro messi a disposizione dalla direzione regionale per i beni culturali e paesaggisti della Toscana. La sua risposta: «Potrebbero sembrare niente, poco più di una goccia nel mare delle necessità, però è un segnale, un'incoraggiamento. Un'esempio eventualmente per altri che vogliano assicurare i finanziamenti». Tiene ancora banco la risposta, quanto mai deludente, venuta dalla segreteria di Roberto Benigni al quale era stato chiesto un'aiuto. «Molto probabilmente, ci torna su Possenti, a Benigni non è stata neppure fatta leggere la lettera che gli avevamo inviato. Basterebbe una sua presa di posizione a favore della Certosa per smuovere le acque».