Il sottosegretario Francesco Maria Giro. La sua presenza alla conferenza stampa non era nemmeno prevista: il sottosegretario Giro si è fermato infatti per pochi minuti, ma il suo intervento ha lasciato il segno. Ha iniziato infatti con un plauso alla Biennale, che "riceve risorse dallo Stato e le usa bene", e al suo presidente Baratta, di cui ha lodato «il coraggio, la passione, la lucidità, la competenza». Poi, per introdurre la mazzata, ha parafrasato il titolo della rassegna: "Speriamo che si illuminino anche le menti dei nostri dirigenti politici, alle prese con i tagli alla spesa pubblica»; e infine ecco la stangata: «La Biennale ha potuto contare fino allo scorso anno su 5,2 milioni di euro di contributo statale, a cui si sono aggiunti 7,1 milioni del Fus. Quest'anno la prima cifra si ridurrà a 2,5 milioni, e la seconda a 4. E staremo a vedere cosa accadrà con il milione della danza e del teatro». A spanne è un taglio di portata inaudita, che sfiora il 50. Lo stesso sottosegretario usa toni da oppositore, più che da uomo di governo, per commentare: «Stavolta mi pare proprio che si sia esagerato. Con questi tagli le fondazioni dovranno portare i libri in tribunale. Più che a Tremonti, rivolgo un appello a ripensarci direttamente a Berlusconi, se ha a cuore la sopravvivenza del patrimonio culturale italiano». Dello stesso tenore l'intervento della direttrice del Ministero, Antonia Pasqua Recchia: «Stiamo rimodulando tutti gli interventi. Sono tempi duri per tutti».
Giro: Il governo ha esagerato. Contributi per solo 6,5 milioni di euro, e per danza e teatro si vedrà
Il sottosegretario Francesco Maria Giro ha partecipato a una conferenza stampa e ha espresso la sua disapprovazione per i tagli alla spesa pubblica che riguardano la Biennale. Ha lodato il presidente della Biennale, Baratta, e ha sottolineato l'importanza del patrimonio culturale italiano. Giro ha anche criticato il governo per aver ridotto notevolmente le risorse a disposizione della Biennale, passando da 5,2 milioni di euro all'anno a 2,5 milioni. La direttrice del Ministero, Antonia Pasqua Recchia, ha confermato che si stanno rimodulando gli interventi, ma non ha fornito ulteriori dettagli. Giro ha chiesto a Berlusconi di ripensare a questo riguardo.
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