Sarebbe Vittore. Carpaccio l'autore della tela «Padre eterno con angeli», conservata per più di un secolo nella parrocchia di Sirtori, in provincia di Lecco, e riemersa grazie alla catalogazione delle opere nelle chiese, promossa dalla Diocesi di Milano e sostenuta dall'8 per mille e dal contributo della Fondazione della provincia di Lecco (legata alla fondazione Cariplo). La tela, tradizionalmente attribuita a Luca Signorelli, è stata presentata ieri nell'Arcivescovado di Milano. Nei prossimi mesi sarà oggetto di un approfondimento storico-critico volto a ricostruire le modalità attraverso le quali è giunta nella parrocchia lecchese e la sua problematica attribuzione. Grazie agli innumerevoli richiami alla pittura veneta di inizio Cinquecento da Giorgione e Giovanni Bellini fino a Cima da Conegliano si è giunti alla individuazione come autore di Vittore Carpaccio, databile tra il 1515 e il 1520. Pare certo che la tela (circa 140 centimetri di base per 160 d'altezza) facesse parte di un'opera di dimensioni maggiori, probabilmente una pala d'altare.