Audizione, ieri, in VI Commissione consiliare del direttore regionale per i beni culturali del Friuli Venezia Giulia, Giangiacomo Martines che ha fatto il punto sulla situazione degli organici delle sovrintendenze rispettivamente dei beni archeologici, dei beni architettonici, dei beni storici e artistici e della direzione regionale per i beni culturali. «Gli organiciha spiegato Martinessono immutati dal 2002, ovvero da quando la sovrintendenza ha subito la prima trasformazione con la divisione in quattro sezioni. In tutto, i dipendenti sono 336, inclusi i funzionari ma esclusi i dirigenti. Sebbene la divisione della struttura abbia permesso di renderla più snella e più aderente alle richieste delle amministrazioni e dei cittadini, registriamo una carenza di organico pari al 10-15. Non solo, perchè l'età media del personale è di 55 anni, il che significa che nell'arco di 3 anni molti saranno i pensionati, con il relativo bagaglio di esperienza che andrà perso. Le soluzioni alla ricerca di personale giovane, per Martines possono essere cercate attraverso le Università, accordi tra Stato e Regione, bandi di concorso». Tra i vari interventi dei consiglieri, da sottolineare quello di Roberto Marin, che ha parlato del problema dei tempi di risposta troppo lenti alle richieste di liberatoria dei beni con vincoli cinquantenari.