Aversa. Passa l'emendamento del presidente della commissione Urbanistica Giuseppe Stabile, riguardante la proposta di deliberazione sul Piano Casa, e il consiglio comunale di Aversa approva, all'unanimità, il provvedimento dell'esecutivo. Con venticinque voti a favore, nessun contrario e nessun astenuto, il civico consesso si esprime, in maniera positiva, sulle determinazioni dell'assessore all'Urbanistica Giuseppe Mattiello, relative alla legge regionale numero 1 del gennaio 2011. Neppure le plateali intemperanze del capogruppo del Pdl Antonio De Michele, che inizialmente era contrario ad emendare la proposta della giunta, sono riuscite a scalfire il clima unitario del consiglio comunale di ieri mattina. Lo stesso De Michele ha dovuto fare un passo indietro e votare le richieste di modifica giunte dalla minoranza. A dare il via al percorso di condivisione della delibera sul Piano Casa è stato il consigliere Stabile, da pochi mesi nominato presidente della commissione Urbanistica. L'esponente dell'opposizione ha fatto rilevare come nella proposta di delibera dell'assessore Mattiello, non fosse chiaro il ruolo fondamentale del consiglio comunale. «Se non fosse passato il mio emendamento - afferma Stabile - il consiglio avrebbe consegnato una delega in bianco all'esecutivo in materia urbanistica. Con le modifiche apportate al testo, che non sono formali, ma sostanziali, si sono chiariti tutti gli equivoci. Va dato atto al sindaco Domenico Ciaramella, all'assessore Mattiello e alla maggioranza di aver dimostrato una grande maturità politica». Soddisfatto è anche il primo cittadino, che auspicava una convergenza così ampia. «La gioia più grande per un sindaco - spiega Ciaramella - è quella di raccogliere il consenso dell'intero civico consesso su provvedimenti di grande rilevanza. Ci siamo impegnati affinché sia il consiglio comunale l'organo primario dove assumere le decisioni in materia urbanistica. Il merito di tutto ciò va soprattutto all'assessore Mattiello, che ha intrapreso, fin dall'inizio, un percorso condiviso con tutte le forze politiche e sociali presenti in città e al consigliere Fiore Palmieri, che aveva cominciato il lavoro qualche tempo fa». Ieri, comunque, il consiglio comunale ha votato una delibera a parziale modifica e integrazione della precedente deliberazione sul Piano Casa del febbraio 2010, nella quale si era inteso escludere l'intero territorio cittadino dall'applicazione della norma urbanistica. I consiglieri, questa volta, hanno escluso solamente il centro storico dalle previsioni di interventi straordinari di ampliamento e dagli interventi straordinari di demolizione e ricostruzione e hanno confermato l'esclusione su tutto il territorio comunale degli interventi riguardanti le aree urbane degradate, tra cui quelle ex industriali, per le quali si sarebbe potuto costruire abitazioni anche attraverso il cambio di destinazione d'uso. Confermati, quindi, i due capisaldi portati avanti dall'assessore Mattiello e condivisi da tutte le forze politiche: salvaguardia da eventuali speculazioni edilizie del centro storico e delle aree industriali dismesse, come la ex Texas. Qualche dubbio sull'esclusione del centro storico dal Piano Casa l'avevano i dirigenti dell'Udc, che però hanno cambiato idea all'ultimo momento. «Quando ci siamo resi conto - dice il consigliere Luigi Menditto - che potevano essere interessati dalla norma sugli abbattimenti e sulle ricostruzioni anche i palazzi sottoposti a vincolo da parte della Soprintendenza siamo ritornati indietro sui nostri passi, anche se pensiamo che non utilizzare la legge sul Piano Casa nel centro storico sia un'occasione persa per la riqualificazione dell'importante area urbanistica». Raggiante è l'assessore all'Urbanistica. «Con il voto unanime - conclude Mattiello - e la condivisione di tutte le forze politiche, Aversa si pone come punto di riferimento per l'intero territorio».