A rischio 20mila posti di lavoro in Toscana per il decreto del governo che cancella gli incentivi alle rinnovabili. E' quanto ha prospettato il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, che ha lanciato un appello «a tutta la Toscana, a istituzioni, forze sociali, imprenditoriali, sindacali e di categoria» per una mobilitazione e una protesta «contro il decreto del governo»: «Gli effetti del decreto possono essere devastanti. Dobbiamo far sentire la nostra protesta e la nostra indignazione per una misura dietro la quale ci sono le lobby del nucleare, del gas e del petrolio», ha detto Rossi. L'appello alla mobilitazione del governatore è stato subito accolto dalla Cna e dalla Cgil Toscana. In particolare Valter Tamburini, presidente regionale della Cna, ha spiegato: «Abbiamo già attuato e abbiamo in programma iniziative di protesta contro lo sciagurato decreto che sta causando il blocco del lavoro per le imprese che operano in questo settore, uno dei pochissimi che non ha risentito della crisi, anzi in crescita dal 2002. E si tratta di migliaia di imprese e decine di migliaia di lavoratori a rischio». Cna Toscana ricorda di aver manifestato le proprie preoccupazioni in una lettera inviata ai parlamentari toscani, lettera che domani Tamburini consegnerà al prefetto di Firenze e poi agli altri prefetti toscani. Il 15 marzo inoltre al Polo di Navacchio (Pisa) si svolgerà un'assemblea regionale con le imprese del settore a cui sono stati invitati i parlamentari. Per la Cgil Toscana il segretario Alessio Gramolati afferma: «E' il tempo della mobilitazione, un'affermazione convinta che vuol essere anche un invito alle forze politiche e sociali, alle istituzioni locali e regionali e ai parlamentari della nostra regione». MARIANI (PD) «Modifiche al decreto per le rinnovabili» LUCCA. «Modificare il decreto sulle rinnovabili, varare nuovi incentivi e dare regole chiare ad un settore che, nonostante la crisi, ha prodotto lavoro anche nella provincia di Lucca». Lo chiede l'onorevole Raffaella Mariani, capogruppo Pd nella commissione ambiente della Camera, che insieme ad altri colleghi democratici ha presentato un'interrogazione parlamentare ai ministri dello sviluppo economico e dell'ambiente sul provvedimento deciso dal governo, oltre ad una risoluzione per ottenere agevolazioni a sostegno del settore fotovoltaico. «Il nostro territorio - continua la deputata - conta diverse attività, con numerosi addetti, che fanno capo al comparto della produzione di energia da fonti rinnovabili. Il decreto, così com'è, rischia di far calare una pietra tombale sul settore. «Il governo ha tolto fiducia a migliaia di piccole e medie imprese che oggi temono il fallimento».