Lartista: "Nessuno finora mi ha detto niente". Il curatore "Sarebbe come chiedere di ridurre le dimensioni della Gioconda" Si può restringere unopera darte per farla stare in una piazza? È quello che verrà chiesto a Mimmo Paladino per la sua Montagna del sale, opera imponente di circa trentacinque metri di diametro e altezza venti, che dovrebbe essere piazzata davanti al Duomo e inaugurata a fine mese in contemporanea con una mostra dellartista a Palazzo Reale. Ma la sovrintendenza nicchia. Preferirebbe mettere lopera in piazzetta Reale. Anche perché per tre settimane in aprile la piazza più grande di Milano verrà occupata anche dal padiglione "molecolare" del Cosmit, 700 metri quadrati dedicati a una mostra per il Salone del Mobile, che ha già avuto lok della sovrintendenza: subiti a sua volta una serie di ridimensionamenti e aggiustamenti, il padiglione verrà sistemato dietro la statua di Vittorio Emanuele, sul fondo della piazza. La Montagna del sale, invece, a meno di un mese dallinaugurazione è ancora in discussione. «Abbiamo delle perplessità - spiega il sovrintendente ai Beni architettonici e al Paesaggio Artioli - . Vogliamo sottoporre allartista la possibilità di inserire lopera in piazzetta Reale, lipotesi più plausibile, riducendola un po nelle sue dimensioni. Nessuna decisione è ancora presa, ma effettivamente unopera così grande in piazza Duomo crea qualche problema». «Ci sono ostacoli logistici, è impossibile tecnicamente far entrare la Montagna in piazzetta Reale - replica il curatore della mostra di Paladino, Flavio Arensi - . Lho già fatto notare, nellincontro molto cordiale che ho avuto con il sovrintendente. Quanto alla possibilità di ridurre lopera, si chiederebbe mai di rimpicciolire la Gioconda, per esempio? Nellinstallazione ci sono anche cavalli alti tre metri e elementi scultorei che fuoriescono, e cè una proporzione da rispettare, non si può tagliare e basta. Siamo aperti a qualsiasi ipotesi, che però migliori e non peggiori la situazione. E alla fine, comunque, deve decidere lartista». Lapidario il commento di Paladino: «Non ho ancora ricevuto ufficialmente dalla sovrintendenza o dal Comune alcun tipo di richiesta. Quando mi verranno proposte delle soluzioni le valuterò». (anna cirillo)