Volto tirato, il sovrintendente di Santa Cecilia frena a stento il linguaggio: «Sono... esagitato», sibila sotto gli occhi di Antonio Pappano, il maestro inglese di origini italiane, direttore stabile del Covent Garden di Londra (che sarà protagonista della diffusione via internet di alcuni dei concerti in programma a Santa Cecilia da sabato). «Solo la Scala di Milano ha un bilancio sano come lAccademia, che si autofinanzia per circa il 50. Non possiamo tagliare di più», specifica Cagli che si presenterà dimissionario allassemblea degli accademici di lunedì. Con spiccato british humor, Pappano aggiunge: «È vero: il bilancio è sanissimo. Il presidente no». Per rincarare, più seriamente: «Il comportamento del Governo italiano è scandaloso». Un disappunto condiviso da diversi esponenti politici. «Gli ulteriori tagli al Fondo unico per lo spettacolo rischiano di assestare un colpo durissimo alla cultura del Paese e a quella di Roma - protesta il presidente della Provincia Nicola Zingaretti - Urge un vertice tra le istituzioni per la situazione nella Capitale». Per Silvio Di Francia, ex assessore alla Cultura del Campidoglio «occorre una mobilitazione straordinaria, soprattutto a Roma: rivolgiamo un appello allamministrazione comunale, perché si ripari a una situazione insostenibile». Per il commissario del Pd del Lazio Vannino Chiti «non è accettabile che la politica irresponsabile della Destra tolga fondi alla cultura, il "petrolio" dellItalia». E anche dal centrodestra, ministro della Cultura Bondi compreso, arrivano segnali di dissenso. Per il sindaco Alemanno «lulteriore taglio alla cultura è insostenibile: chiedo lintervento di Berlusconi per garantire il reintegro dei finanziamenti. E invito Cagli a ritirare le dimissioni».