E' stato sindaco di Noceto, Conservatore del patrimonio artistico del Comune e direttore della Pinacoteca Stuard. La scomparsa a 57 anni del Conservatore del patrimonio artistico del Comune Sia che si rivolgesse ad uno studioso, che ad uno studente, oppure a qualsiasi altro interlocutore, poneva sempre nell'illustrazione dei fatti storici o delle opere che doveva commentare, lo stesso impegno, lo stesso zelo, la stessa grande umanità e innata eleganza con quel linguaggio forbito, calmo, persuasivo e affascinante che non lasciava nulla in sospeso, poichè Francesco Barocelli, deceduto ieri all'età di 57 anni, incarnava quella cultura vera e non di maniera e quel desiderio di conoscenza e di approfondimento che aveva innati. Nativo di Noceto, di cui fu anche amato e apprezzato sindaco, Barocelli, dopo gli studi classici compiuti al liceo «Romagnosi» si laureò in Lettere Moderne. Da quel momento, per il giovane laureato, iniziò un percorso che lo avrebbe portato a ricoprire importanti e delicati incarichi e a realizzare grandi eventi di carattere culturale. Conservatore del patrimonio artistico del Comune, direttore della Pinacoteca Stuard, autore di tantissime pubblicazioni apprezzate sia in Italia che all'estero, giornalista-pubblicista, ha collaborato anche con la Rai per diversi programmi culturali. Nel 1983 fu nominato, in virtù della sua preparazione e della sua passione e conoscenza per la arte, Ispettore onorario del Ministero per i beni culturali e ambientali. E' stato l'instancabile e dotto organizzatore e consulente di tantissimi ed importanti eventi culturali: dal recupero delle statue settecentesche del Boudard, al convegno su Ennemond Alexandre Petitot. Ed ancora, membro effettivo del Comitato nazionale per le celebrazioni del cinquecentesimo anniversario della nascita del Correggio, consulente prezioso per le manifestazioni del centenario di Gian Battista Bodoni, Barocelli, è stato pure curatore di tante riuscite mostre d'arte ad iniziare da quella del Boudard del 1991, Giulio Carmignani nel 1966, Renzo Barilli (2002), Walter Madoi (2006), Francisco Goya (2008) ed infine «Rarità monastiche e profane al tempo del Correggio» (2009). Ha attivamente collaborato alla fiabesca mostra sul Correggio nel 2008 della quale è stato membro del comitato scientifico. Docente universitario a contratto di «Storia della tradizione classica nell'arte europea» presso il nostro ateneo, socio della Deputazione di storia patria per le province parmensi, Barocelli, ha pure tenuto incontri e relazioni sia in Italia che all'estero come la conferenza che tenne nel 1998 presso il Museo italo-americano di San Francisco in California sul Correggio. E poi il Barocelli padre affettuoso di Federico e Gregorio i quali, unitamente alla moglie Silvana, lo hanno amorevolmente assistito fino all' ultimo. Fu anche un uomo di sport, Francesco, per avere praticato il rugby nella sua Noceto negli anni settanta e per essere stato tenacemente un tifoso juventino. «Viene a mancare con Francesco Barocelli - ha detto il sindaco, Pietro Vignali - una presenza molto importante nel panorama culturale cittadino. Era una persona di grandissimo spessore intellettuale e non possiamo certo dimenticare il grande contributo che, in questa direzione, ha offerto sia all'amministrazione comunale che alla città». «Con Francesco - osserva commosso l'assessore alla cultura, Luca Sommi - se ne va un amico, una persona di grandissima umanità, un intellettuale vero che ha lavorato molto perla crescita culturale della nostra comunità e della società tutta. Desidero ricordare il suo prezioso impegno in occasione di tanti eventi come le più importanti mostre che lo hanno visto sempre in prima linea ottenendo l'apprezzamento di tutti». «Barocelli - ha affermato il presidente del Consiglio comunale, Elvio Ubaldi - era persona colta e altrettanto sensibile. Si identificava nel suo lavoro perché credeva a quello che faceva con grande competenza per la conservazione dei beni artistici. Non solo è stato uomo di vastissima cultura, ma ha diffuso con competenza ed eleganza il patrimonio culturale che possedeva. Posso senz'altro affermare che, per il Comune e perla città, Francesco ha dato molto».
Parma. E' morto Barocelli, una vita per l'arte
Francesco Barocelli, un conservatore del patrimonio artistico del Comune e direttore della Pinacoteca Stuard, è morto all'età di 57 anni. Barocelli era un uomo di grande cultura e umanità, con un impegno profondo per la conservazione dei beni artistici. Ha ricoperto importanti incarichi, tra cui quello di Ispettore onorario del Ministero per i beni culturali e ambientali. Ha collaborato con la Rai per diversi programmi culturali e ha curato molte mostre d'arte. Era anche docente universitario a contratto e socio della Deputazione di storia patria per le province parmensi.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo