Le associazioni ecologiste si rivolgono direttamente al Ministero per i beni e le attività culturali. Chiedono che per il progetto relativo alla costruzione del complesso alberghiero in località Terravecchia non siano emanate le necessarie autorizzazioni amministrative: «L'area, sostanzialmente integra, sul mare e ricoperta in buona parte da macchia mediterranea, è tutelata con specifico vincolo paesaggistico, mentre la fascia dei 300 metri dalla battigia è tutelata con vincolo regionale di conservazione integrale». Chiedono aiuto anche alla Direzione generale per i beni culturali e paesaggistici per la Sardegna e alla Soprintendenza di Sassari. Il progetto turistico-edilizio, di circa 13 mila metri cubi, prevederebbe strutture di carattere ricettivo per oltre 13 mila metri cubi su 57 mila 767 metri quadri, che si affaccerebbero proprio sul fiordo di Lungoni. «La concessione edilizia relativa alle opere di urbanizzazione primaria - puntualizzano gli ambientalisti - appare priva di efficacia per decorso del termine annuale per l'avvio dei lavori». Secondo quanto comunicato dal comune teresino tali opere sarebbero state avviate in data 22 maggio 2006, mentre il 19 ottobre 2007 sarebbe stata depositata l'istanza per la concessione edilizia. Dopo un primo parere negativo da parte della commissione edilizia il comune di Santa Teresa Gallura, dopo aver ricevuto lo scorso 25 gennaio le modifiche progettuali, 1'8 febbraio ha trasmesso il progetto integrato alla Soprintendenza ai fini del necessario parere vincolante per il rilascio dell'autorizzazione paesaggistica. Le associazioni ambientaliste avevano denunciato il caso anche alla Procura della Repubblica del Tribunale di Tempio. Il sindaco, Stefano Pisciottu, aveva dichiarato che la scadenza della convenzione prevede la data di maggio 2011.