Il Castello Mackenzie viene costruito tra il 1893 e il 1905 da Gino Coppedè. Proprietario è l'assicuratore di origine scozzese Evan Mackenzie. 1935 la figlia Isa lo vende a una società immobiliare. Anni '50 sede dei Carabinieri. 1956 dichiarato monumento nazionale. 1986 il mecenate "Mickey" Wolfson acquista il castello. 2002 la Casa d'Aste Cambi acquista il corpo principale del castello Verrà "battuta" a fine aprile: prezzo base 435 mila euro Va all'asta un pezzo di castello MacKenzie, va all'asta la foresteria dove ospitava gli amici lo stravagante Evan, assicuratore svizzero-fiorentino, che commissionò la costruzione alla fine dell'Ottocento all'architetto Gino Coppedè. Del suo genio eclettico, questo castello sulle alture della città è certo l'esempio più interessante e più articolato. Con il corpo centrale, pinnacoli, bastioni, cappella, biblioteca, tutto dentro il vasto parco. La foresteria che verrà battuta all'asta, detta anche Castelluccio, è una torretta di estremo fascino, come tutto il complesso, del resto. che si arrampica sulla collina di Manin. Ne è proprietaria una donna anziana che secondo indiscrezioni si sarebbe indebitata con avvocati dopo un travagliato passato di cause civili. Per mandato de] giudice, la costruzione verrà "battuta" alla fine di aprile - il 21 il Tribunale deciderà sulle offerte dell'immobile pignorato - e la vendita sarà perfezionata solo quando il ministero dei Beni culturali non avrà esercitato il diritto di prelazione, essendo l'edificio vincolato. Ma è noto che le Soprintendenze, a loro volta in cattiva salute economica, in questi casi non fanno mai un passo avanti. La recente vicenda di Torre Maruffi insegna. Dalla Soprintendenza ai Beni architettonici e paesaggistici addirittura dicono di non essere informati del passaggio di proprietà, sul quale devono comunque e sempre vigilare per tutelare gli esempi di architettura storica. Anche nei suoi edifici collaterali. Chi si aggiudicherà questa casa verticale, un appartamento che si snoda su più livelli ed è dotato di torretta, in perfetto stile neo-gotico con continue citazioni rinascimentali come solo l'architetto Coppedè sapeva fare, vivrà fianco a fianco con la Casa D'Aste Cambi che è proprietaria del castello e del parco da cui la foresterie venne scorporata molti anni fa, sembra ancora prima che il mecenate Mitchell "Mickey" Wolfson acquistasse il complesso per conservarvi la sua collezione. Chi abita la foresteria può entrare anche nel parco pur non possedendone alcuna parte. Lo stesso Marcello Cambi, in questi giorni, "investito" dalla notizia del pignoramento di un edificio del Castello, si è trovato nella condizione di assicurare amici, conoscenti e il mondo dell'antiquariato in generale. «Sto anche preparando un'asta molto importante - ha commentato - questa notizia che circola, in qualche modo coinvolgendo il nome della casa d'aste, non mi ha danneggiato, ma non mi ha fatto piacere». Base d'asta: 435.922 euro e cinquanta centesimi. Chi già pregusta il sogno di un rilancio, sappia che la signora castellana non è facilmente eradicabile da questo posto magico: lo stesso Cambi avrebbe fatto una corte serrata all'edificio con l'idea di riunirla alla proprietà. Non riuscendo mai a vincere le resistenze della proprietaria. La foresteria del Mackenzie era già andata all'asta circa tre anni fa ma all'ultimo momento la procedura era stata bloccata perché la proprietaria avrebbe garantito il pagamento dei debiti, seppur a rate: circostanza che evidentemente non si è poi verificata, se il giudice, passando il ponte levatoio, ha bussato di nuovo alla sua porta.