Ieri la riunione in palazzo del Comune. Il comitato scientifico ha illustrato il progetto dedicato agli strumenti da esporre nel Palazzo dell'Arte Plauso da parte di Arvedi e del sindaco Perri La data per l'inaugurazione del Museo del Violino è legata alla possibilità che il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano possa assicurare la sua presenza per la nascita dell'istituzione museale, «un evento di portata nazionale e internazionale», ha detto il sindaco Oreste Perri. Si sta lavorando perché il Museo del Violino coniughi la massima qualità scientifica con l'appeal necessario a coinvolgere non solo gli addetti ai lavori. In sala Giunta il sindaco ha avuto espressioni di sincera commozione per il lavoro che sta portando avanti il comitato scientifico che ieri si è riunito per illustrare il primo step della progettualità che darà contenuti all'istituzione museale. Stessa soddisfazione da parte del cavaliere Giovanni Arvedi che ha sottolineato: «Procediamo, procediamo. Un passo alla volta, andiamo avanti nel segno del linguaggio universale della musica». II passo certificato ieri è stato quello legato agli strumenti che troveranno spazio nel museo e nelle sale di Palazzo dell'arte. A illustrare il progetto è stata la presidente del comitato, Anna Lucia Maramotti Politi, affiancata dai membri del comitato scientifico: Ivana Iotta, Virginia Villa, Renato Meucci, Gabriele Rossi Rognoni, Giorgio Palù e Mirelva Mondini. «Il comitato sta lavorando in piena sintonia per fare in modo che intorno al violino batta il cuore della città e che non solo gli addetti ai lavori siano conquistati dalla storia della liuteria ha spiegato Maramotti . La scelta degli strumenti da esporre è il primo importante passo. Ora bisogna lavorare perché quegli strumenti sappiano raccontare la loro eccellenza e la diffondano nella città, coinvolgendola dal punto di vista turistico e culturale». Renato Meucci e Gabriele Rossi Rognoni hanno evidenziato come la scelta degli strumenti da esporre si affidi a cinque filoni che vanno dai grandi capolavori della liuteria classica fino alla contemporaneità e alla straordinaria reinvenzione della tradizione liutaria, portata aventi dalla scuola internazionale di liuteria. Virginia Villa, direttore della Fondazione Antonio Stradivari, mostra soddisfazione per la sezione che riguarderà gli strumenti vincitori dei concorsi della Triennale. «Sarà possibile ammirare gli strumenti della nostra collezione, frutto del concorso internazionale ha spiegato . Ovviamente sarà proposta una scelta, ma anche un'inevitabile turnazione con nuovi strumenti premiati. Si tratta del ponte che lega Cremona al mondo. Uno spazio adeguato avranno gli strumenti dati in prestito dall'associazione Friends of Stradivari, anche in questo caso la concreta dimostrazione che quando si parla di liuteria il mondo arriva a Cremona».
Cremona. Nel Museo del violino il meglio della liuteria
Ieri la riunione in palazzo del Comune. Il comitato scientifico ha illustrato il progetto per il Museo del Violino, che sarà inaugurato con la presenza del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Il sindaco Oreste Perri ha detto che il museo dovrà avere la massima qualità scientifica e un'appeal per coinvolgere la città. Il comitato scientifico ha presentato il progetto, che include gli strumenti da esporre nel Palazzo dell'Arte Plauso. La presidente del comitato Anna Lucia Maramotti Politi ha spiegato che il progetto è in piena sintonia e che gli strumenti da esporre sono stati scelti in cinque filoni, dai grandi capolavori della liuteria classica alla contemporaneità.
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