Spetta a San Gimignano il record di primo Comune a utilizzare le norme del Federalismo demaniale. Dopo molti anni di tentativi, grazie alla riforma il Consiglio Comunale ha approvato all'unanimità il protocollo d'intesa tra Regione, Provincia di Siena e Comune di San Gimignano nel quale questi tre Enti si dichiarano disponibili a accogliere dallo Stato l'intero complesso dell'ex convento ed ex carcere di San Domenico. Spetta a San Gimignano il record di primo Comune a utilizzare le norme del Federalismo demaniale. Il Comune della città delle toni. infatti, è il primo Ente locale a utilizzare il combinato disposto dell'articolo 112 del Codice dei Beni Culturali e dell'articolo 5 del decreto sul federalismo demaniale per il passaggio gratuito di un bene dallo Stato alle comunità locali. Dopo molti anni di tentativi. grazie alla riforma fortemente voluta dalla Lega Nord, il Consiglio Comunale ha approvato all'unanimità il protocollo d'intesa tra Regione Toscana. Provincia di Siena e Comune di San Gimignano nel quale questi tre Enti si dichiarano disponibili a accogliere dallo Stato l'intero complesso dell'ex convento ed ex carcere di San Domenico. Il tutto in maniera gratuita, in proprietà indivisa e con l'impegno a realizzare un progetto di recupero e di riuso condiviso col Ministero dei Beni Culturali e con l'Agenzia del Demanio. Tale progetto, elaborato dal Comune turrito. è stimato a oggi intorno ai 17 milioni di euro e l'Amministrazione sangimignanese dovrà curare le funzioni di stazione appaltante delle varie fasi di lavoro e quelle di gestore degli affitti delle attività economiche che ci si insedieranno, oltre alla manutenzione ordinaria dell'intera struttura e alla propria quota del costo. 'La comunità di San Gimignano - spiegano dalla segreteria provinciale senese del Carroccio- negli anni passati ha cercato in più di un'occasione di poter riottenere dal Demanio il San Domenico, ma purtroppo sono tutti andati a vuoto. Adesso, grazie al federalismo demaniale, il "sogno" della Comunità turrita è diventato realtà. Già il primo giugno scorso, il segretario provinciale del Carroccio senese, Francesco Giusti, aveva anticipato questa possibilità controbattendo ai commenti fortemente critici contro il federalismo demaniale espressi da diversi esponenti del Pd e che si sono dimostrati privi di qualsiasi fondamento. La Lega, adesso, si augura che in futuro possa accadere b stesso anche per altre importanti realtà presenti nel nostro territorio quali, ad esempio, il Carcere di Santo Spirito e l'ex Distretto Militare di Santa Chiara a Siena. Per il sindaco di San Gimignano Giacomo Bassi, quello di lunedì è un passo avanti forse decisivo nell'acquisizione del San Domenico, che rappresenta 1'8 del centro storico di San Gimignano. Per la prima volta nella storia millenaria dell'intero complesso siamo di fronte alla concreta possibilità che questa enorme struttura si apra alle esigenze della città invece di rimanere un luogo chiuso come è stato quando era convento e poi carcere.. La trattativa. grazie al decreto sul federalismo demaniale, dopo molti annidi tentativi estenuanti, sembra finalmente aver preso la giusta piega per il territorio. 'Se l'operazione a cui stiamo lavorando si concluderà positivamente - prosegue il primo cittadino sangimignanese -, non solo avremo la possibilità di salvare l'intero complesso dal degrado in cui oggi versa, ma il San Domenico diventerà un motore propulsore dell'economia turistica di San Gimignano e fonte di sviluppo e di occupazione per molte persone.. Il Decreto scadrà il 23 giugno prossimo e. come ricorda lo stesso Bassi, ora abbiamo di fronte cento giorni di duro lavoro per arrivare a questa scadenza con le carte in regola per poter chiudere un'operazione che segnerà positivamente la storia di San Gimignano per molti decenni. Con buona pace di quei toscani che, come il Governatore Enrico Rossi, bollano i leghisti come ignoranti che raccontano novelle quando parlano di economia e modi per uscire dalla crisi.
San Gimignano. Riforma demaniale, a San Gimignano è già una realtà
Il Comune di San Gimignano ha approvato un protocollo d'intesa con la Regione Toscana e la Provincia di Siena per accogliere l'intero complesso dell'ex convento ed ex carcere di San Domenico dallo Stato. Il progetto è stimato a 17 milioni di euro e prevede la realizzazione di un progetto di recupero e di riuso condiviso con il Ministero dei Beni Culturali e con l'Agenzia del Demanio. Il Comune sarà responsabile della manutenzione ordinaria dell'intera struttura e della propria quota del costo. Il progetto è stato possibile grazie al federalismo demaniale, che consente ai Comuni di accogliere beni dallo Stato.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo