L'ex carcere ed ex convento di San Domenico passa dal Demanio alla comunità turrita. Il Comune di San Gimignano (Siena) è così il primo ente in Italia che utilizza il combinato disposto di due norme, l'articolo 112 del Codice dei Beni Culturali e l'articolo 5 del decreto sul federalismo demaniale, per risolvere la questione del passaggio gratuito del bene dallo Stato alle comunità locali. Dopo numerosi anni di tentativi e trattative è stato compiuto un passo in avanti fondamentale per il passaggio dell'ex carcere di San Domenico con l'approdo in Consiglio Comunale di un atto deliberativo che prefigura un nuovo futuro per il complesso. E' stato infatti approvato all'unanimità un protocollo d'intesa tra Regione Toscana, Provincia di Siena e Comune di San Gimignano nel quale i tre enti territoriali si dichiarano disponibili ad accogliere dallo Stato, gratuitamente ed in proprietà indivisa, l'intero complesso dell'ex carcere di San Domenico in virtù dell'impegno a realizzare un progetto di recupero e di riuso, condiviso con il Ministero dei Beni Culturali e con l'Agenzia del Demanio. «Ringrazio - ha detto il sindaco di San Gimignano, Giacomo Bassi - per ringraziare tutti coloro che ci stanno dando una mano in questo vicenda, dal Ministro Bondi al Sottosegretario Casero ai parlamentari toscani Toccafondi (Pdl) e Ceccuzzi (Pd) e che hanno sostenuto fin dall'inizio questo percorso che, primi in Italia, stiamo sperimentando, sotto l'importante guida della Direzione Generale per la Toscana del Mibac, della Sovrintendenza ai Beni Architettonici di Siena e della Filiale Toscana del Demanio». «Ora - ha concluso il primo cittadino - abbiamo di fronte 100 giorni di duro lavoro per arrivare all'appuntamento del 23 di giugno, giorno di scadenza del Decreto, con le carte in regola per poter chiudere una operazione che segnerà positivamente la storia di San Gimignano per molti decenni». È il primo caso di federalismo demaniale. Il sindaco: «Dobbiamo ancora lavorare».