Prorogati i numeri uno della Triennale e del San Carlo Sandro Sondi Ultime ore al ministero dei beni culturali per Sandro Bondi. Che sia quello di oggi il consiglio dei ministri decisivo che accetterà le sue dimissioni e nominerà il successore, in pole sempre Giancarlo Galan dall'Agricoltura, o fra un paio di settimane, quello che è certo è che al Collegio romano l'era di Bondi è arrivata al capolinea. Tanto che il ministro si è affrettato a chiudere gli ultimi dossier prima del cambio di titolare, che comporterà certamente un giro di valzer anche a livello di dirigenti. Bondi ha così firmato i decreti con cui mantiene in sella per tutto il 2011 Davide Rainpello, regista televisivo legato al mondo Fininvest, alla Triennale di Milano, e Salvo Nastasi, suo capo di gabinetto al Mibac, commissario straordinario al San Carlo di Napoli. E intanto Bondi si è messo di traverso sulla nomina per il festival del cinema di Roma, dove il duo Alemanno Polverini ha provato in queste ore a insediare Marco Muller. Operazione stoppata, ma su cui Bondi in futuro non sarà più in grado di dire la sua. La proroga degli incarichi del presidente della fondazione Triennale e del commissario straordinario del teatro napoletano, sono le prime arrivate in parlamento, per il parere, in attuazione del Milleproroghe. Che quest'anno ha previsto, per via legislativa proroghe solo fino al 31 marzo di quest'anno, salvo nuova prorogatio decisa dal governo, su proposta dei ministri competenti e su decisione finale del presidente del consiglio, di concerto con il ministero dell'economia. Rampello è alla presidenza della Triennale dal 2003, mentre Nastasi è commissario straordinario dal 2007. Per lui il rinnovo dell'incarico di capo di gabinetto è dato in bilico: Galan vorrebbe mettere un suo uomo. Ed è probabile che anche sul commissariamento del San Carlo Galan deciderebbe diversamente. Ma il decreto è già firmato. Bondi così ha motivato al sottosegretario di stato alla presidenza del consiglio, Gianni Letta, le due proroghe: «Assicurare alla fondazione Triennale di Milano una guida unanimemente condivisa e apprezzata e all'amministrazione commissariale presso il teatro San Carlo di Napoli proseguire la propria attività al fine di realizzare gli ulteriori interventi indispensabili per la definitiva rimozione dei vizi strutturali e per il superamento di ogni criticità di gestione.. E il ministero ieri ha fatto sentire la sua voce anche nei confronti del comune di Roma. Tutta colpa delle voci di un cambio al vertice del festival del cinema di Roma, con l'ipotesi di un arrivo nella capitale dell'attuale dominus della mostra internazionale cinematografica di Venezia Marco Muller per l'edizione 2012 della kermesse, al posto del critico cinematografico Gian Luigi Rondi: protagonisti dell'operazione sarebbero stati il sindaco di Roma Gianni Alemanno e il presidente della regione Lazio Renata Polverini. Ma sul nome di Muller pesa l'aver sottoscritto, nel 2004, un appello a favore del terrorista Cesare Battisti, anche se successivamente la firma venne ritirata: e nel dicastero di via del Collegio Romano, sia con Bondi che con il sottosegretario Francesco Maria Giro, questo particolare viene sempre ricordato, parlando dell'organizzatore culturale del festival veneziano. Tanto che nel pomeriggio l'assessore capitolino Dino Gasperini si è schierato sulla linea ministeriale, affermando che «il festival di Roma ha un suo presidente che si chiama Gian Luigi Rondi e un suo direttore che si chiama Piera Detassis».