Il Centro studi Piero Gobetti, che oggi festeggia il mezzo secolo di vita, rischia di chiudere. La giunta di centrodestra della Regione Piemonte non concederà più il finanziamento di circa 90 mila euro, oltre a non avere ancora versato interamente quello del 2009. I tagli mettono a rischio il centro voluto nel 1961 da Ada, la moglie di Piero. Spiega la direttrice Gabriela Cavaglià: «Dora in poi potremo assicurare, grazie ad altri finanziamenti, solo i servizi per il pubblico: lapertura della biblioteca e laccesso ai fondi archivistici. Ma non potremo più pubblicare libri, organizzare mostre e svolgere le attività culturali di una volta». In via Fabro sono conservati la biblioteca e larchivio di Ada e Piero Gobetti, oltreché di Norberto Bobbio, e, tra gli altri, i fondi Bianca Guidetti Serra e Silvio Trentin. M.N.
TORINO - Il centro Gobetti rischia di chiudere
Il Centro studi Piero Gobetti, che oggi festeggia il mezzo secolo di vita, rischia di chiudere. La giunta di centrodestra della Regione Piemonte non concederà più il finanziamento di circa 90 mila euro, oltre a non avere ancora versato interamente quello del 2009. I tagli mettono a rischio il centro voluto nel 1961 da Ada, la moglie di Piero. Spiega la direttrice Gabriela Cavaglià: Dora in poi potremo assicurare, grazie ad altri finanziamenti, solo i servizi per il pubblico: lapertura della biblioteca e laccesso ai fondi archivistici. Ma non potremo più pubblicare libri, organizzare mostre e svolgere le attività culturali di una volta. In via Fabro sono conservati la biblioteca e larchivio di Ada e Piero Gobetti, oltreché di Norberto Bobbio, e, tra gli altri, i fondi Bianca Guidetti Serra e Silvio Trentin. M.N.
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