Dopo le recenti scoperte archeologiche, l'area sempre più presa di mira dai visitatori Ispica. Continua ad essere decisamente positivo il trend delle presenze dei turisti nella zona archeologica del Parco Forza di Ispica, di recente etichettato come «Parco Archeologico» dalla Sovrintendenza di Ragusa, facendo riferimento alle presenze dell'anno scorso. Nel mese di gennaio erano state più del doppio, nel mese di febbraio decisamente superiori rispetto all'anno 2010, nonostante le avverse condizioni atmosferiche che hanno caratterizzato il mese appena concluso. Nell'anno 2010 le presenze turistiche sono state 166, di cui 152 italiane e appena 14 quelle straniere, decisamene meglio quest'anno, le presenze sono state 268 di cui 200 italiane e 68 straniere, fra queste la nazione predominante come succede da qualche anno a questa parte, quella tedesca. Per gli addetti ai lavori, al di là delle bellezze archeologiche che si possono ammirare nel Fortilitium, un ruolo determinante l'hanno avuto le recenti scoperte sulla parete rocciosa di Santa Maria di Gesù, le incisioni sulle rocce, opera di un ispicese, recentemente scomparso, Francesco Corallo, che ha amato riprodurre le incisioni facendo ricorso anche alle sculture lignee. Non va dimenticata la chiesetta di San Giovanni ed il vicino sepolcreto. Ci sono insomma tutte le premesse, per un bellissimo ed invidiabile turismo legato all'archeologia, senza contare le bellezze monumentali e paesaggistiche che può offrire il territorio. Il sito più visitato del parco archeologico della Forza sicuramente il famoso «Centoscale», rimasto incolume dal terribile terremoto dell'11 gennaio del 1693 che rase al suolo l'antica Spaccaforno, in quanto incavato nella roccia. 10032011