Sforiamo sempre i tempi. L'inaugurazione della Venere di Morgantina slitterà alla prima decade di maggio, dopo la festa di San Filippo «u' niuru», una manifestazione religiosa molto sentita ad Aidone che si tiene il 1 maggio. Probabilmente è questo il motivo per cui il presidente Napolitano non ha accolto l'invito a presenziare alla presentazione della grande statua. Se tutto fosse stato pronto secondo quelle che erano le previsioni originarie, e cioè a metà aprile, Napolitano, che invece come tradizione sarà presente a Messina al Premio Bonino-Pulejo il 18 aprile, avrebbe potuto magari prolungare la sua trasferta siciliana fino ad Aidone per ammirare la Venere rientrata dal Paul Getty museum di Los Angeles. Invece manderà un componente del suo staff, il prof. Goddard. Dice il sindaco Filippo Ganci: «Certo l'assenza del presidente della Repubblica dispiace, ma teniamo conto della situazione particolare e dei grossi problemi sia di politica estera e sia di politica interna che lo impegnano in questa fase. Tuttavia, dispiacere a parte, avremo grandi personalità del mondo della cultura internazionale e l'evento potrà avere lo stesso la sua grande cornice, senza contare che il presidente Napolitano, appassionato cultore d'arte, potrà venire in seguito a vedere la Venere». Gli ospiti, dopo avere partecipato all'esposizione della Venere rientrata dopo 30 anni di «esilio dorato», saranno ricevuti in una tensostruttura nella vecchia Morgantina dove si terranno dibattiti e incontri. Forse è per questo che sono slittati i tempi. Qualcuno aggiungerà che così si perde il turismo pasquale, ma è un'obiezione marginale in quanto l'attrazione della Venere è destinata a durare nel tempo e inoltre non mancherà il turismo a Pasqua, visto che le rivolte in Egitto e in Tunisia indirizzeranno i tour operators verso la Sicilia. «E si tratta di molte migliaia di turisti», come prevede Mario Bevacqua, presidente dell'Uftaa, la federazione internazionale degli agenti di viaggio. In sostanza mancherà solo il presidente Napolitano, e bisognerà farsene una ragione. Per il resto la macchina s'è già messa in moto. Ieri è partito per la California l'architetto Enrico Caruso, direttore del parco archeologico di Morgantina, che va al Paul Getty museum per prelevare la Venere, già imballata e divisa in tre sezioni. «Ma non c'è solo questo - dice -, perché esistono parecchi frammenti che il museo californiano non ha mai messo in mostra e che a mio parere dovrebbero essere interessanti, perché sono frammenti del piede e del braccio mancanti alla statua e che con un po' di fortuna si potrebbero recuperare e comunque da mettere in mostra in una apposita vetrina». La Venere partirà in aereo da Los Angeles il 16 marzo. Da Fiumicino ad Aidone sarà portata su camion scortati da carabinieri del Nucleo tutela dei beni culturali (almeno questo è il programma, tranne che all'ultimo non si decida per un volo Roma-Catania). Una squadra di tecnici del Paul Getty museum assemblerà ad Aidone la grande statua di 2,20 metri per cui il mese di aprile sarà dedicato a questi lavori, agli aggiustamenti del museo di Aidone e alla campagna promozionale diretta dall'assessore regionale al Turismo, Daniele Tranchida, che avrà a disposizione circa 200 mila euro (non è che sia molto, ma con i tempi che corrono è difficile ottenere di più). La Regione ha intenzione di fare della Venere il logo di tutto il turismo siciliano e della presenza della Sicilia alle celebrazioni dei 150 anni dell'Unità d'Italia. Per quanto riguarda le strade, l'Anas accelererà i lavori del tratto della Ss 288 che va dal bivio Bellia all'imbocco del sito archeologico di Morgantina. Seguirà un intervento strutturale per 5 milioni di euro sulla base di un progetto già esecutivo. I tempi sono questi, le previsioni anche. Di certo questa grande statua della Venere di scuola greca sarà per lungo tempo l'emblema dell'arte e della cultura di Sicilia. 10032011