Stigmatizzata la decisione di utilizzare il CDR (combustibile derivato dai rifiuti) come co-combustibile nei cementifici. In una lettera inviata al presidente della Regione, Raffaele Lombardo; Giacinto Franco, Luigi Solarino, Paolo Pantano e Pino Giampolillo, rispettivamente presidenti di «AugustAmbiente», «Decontaminazione Sicilia», «Costituente Ecologista» e «Comitato Cittadino Isola Pulita», spiegano i motivi di tale avversione. «Si tratta - dicono - di ricorso alla combustione, con l'aggravante che i cementifici risultano più inquinanti degli inceneritori in quanto non dotati di specifici sistemi di abbattimento delle polveri, tanto meno dei microinquinanti, e con limiti di emissioni più alti». Si disincentiva la raccolta differenziata e, di fatto, si apre all'importazione di CDR, come dimostrato dalla politica dei termovalorizzatori. Con l'utilizzo del CDR, quale co-combustibile, si registra una sostanziale riduzione del riciclo di materiali pregiati quali carta, cartone e plastiche, e dei posti di lavoro. Si passerebbe di fatto dai 4 inceneritori precedentemente previsti a 6 (quanti sono i cementifici in Sicilia). Lombardo viene invitato: «a riprendere la strada che tutto il mondo civile ha ormai da tempo intrapreso e cioè. «L'obiettivo Rifiuti Zero» che privilegia il riciclaggio e considera e sfrutta i rifiuti come una risorsa. È così complicato costruire almeno un impianto di compostaggio per provincia, obbligare i Comuni ad attivare i centri di raccolta e costruire quegli impianti, assolutamente non inquinanti, che trasformano la frazione dei Rsu non riciclabile in sabbia artificiale ottima per l'edilizia, come sia fa a «Vedelago»? Il tutto è realizzabile in tempi brevi, con costi inferiori rispetto agli impianti di CDR e con la creazione di più posti di lavoro puliti». A. s. 10032011
SICILIA - Le associazioni ambientaliste contrarie al combustibile derivato dai rifiuti
Un gruppo di cittadini siciliani, rappresentati da AugustAmbiente, Decontaminazione Sicilia, Costituente Ecologista e Comitato Cittadino Isola Pulita, ha inviato una lettera al presidente della Regione Raffaele Lombardo, esprimendo la loro avversione all'utilizzo del CDR (combustibile derivato dai rifiuti) come co-combustibile nei cementifici. I signatari sostengono che la combustione dei CDR è più inquinante degli inceneritori e che la politica dei termovalorizzatori favorisce l'importazione di CDR, riducendo il riciclo di materiali pregiati e i posti di lavoro.
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