Dopo la bocciatura dei sei progetti Gabbanini consiglia di aspettare la legge regionale SAN MINIATO. «È bene che la Provincia stia ferma in attesa della legge regionale. Ormai è questione di giorni». Il sindaco Vittorio Gabbanini lancia l'appello, furibondo, contro le dichiarazioni del funzionario provinciale alla politiche energetiche, Francesco Re, che pochi giorni fa aveva tracciato il quadro sulla situazione degli impianti fotovoltaici nel comune di San Miniato. Nei giorni scorsi, infatti, la conferenza dei servizi riunita in Provincia ha stoppato 6 dei 15 impianti contigui previsti a Roffia, in virtù del nuovo regolamento comunale che impone 300 metri di distanza tra un impianto e l'altro e 150 dalle abitazioni. Rimane però il rischio di eventuali ricorsi al Tar da parte del privato. «Staremo a vedere - dice Gabbanini - l'amministrazione ha fatto le cose secondo le regole. Da più parti ormai, anche a livello nazionale, c'è stato un ripensamento sulla corsa al fotovoltaico». L'attenzione, però, si sposta adesso sugli altri 9 progetti di Roffia, che già da settimane hanno in tasca il benestare della Provincia e attendono solo l'autorizzazione ufficiale. Le pressioni del Comune per ritardare i tempi non sono un mistero. Dalla Provincia, però, avevano spiegato che non sarà possibile «aspettare per un tempo indefinito». «Ho chiesto alcuni chiarimenti alla Regione - aveva detto Francesco Re -, ma se entro questa settimana non ottengo risposta procederò comunque all'autorizzazione, perché il limite di 180 giorni è già scaduto». Attendere ancora, aveva fatto capire il funzionario, esporrebbe la stessa Provincia al rischio di contenziosi con i proponenti. «Sono parole inopportune - afferma Gabbanini -. La legge regionale sulle rinnovabili arriverà in consiglio la prossima settimana e, a quanto mi risulta, sono stati accolti anche alcuni nostri suggerimenti. Ormai è bene aspettare che si faccia chiarezza. In caso contrario, chi decide di procedere comunque se ne assumerà la responsabilità». Anche il consigliere Roberto Ferraro (Pdl) invita la Provincia ad aspettare, nonostante il rischio di ricorsi. «È auspicabile - dice - che la Provincia non si assuma la responsabilità di approvare impianti che appaiono, a parere di molti, contrastanti con norme che sovrintendono alla tutela dell'ambiente e del paesaggio. Riteniamo che a decidere sulla loro legittimità debba essere il Tar o un'altra autorità giudiziaria». Un modo, secondo Ferraro, anche per saggiare la reale determinazione dei privati: «Qualora le parti interessate riterranno di adire alla via giudiziaria, dovrà essere tale autorità a decidere se più impianti contigui, di potenziale collettivo superiore a 1 Mw, proposti da "società nominalmente distinte ma col medesimo assetto societario", non rendano necessaria la Valutazione d'impatto ambientale. In un contesto di incertezza normativa, la Provincia non può assumersi la responsabilità di una decisione definitiva autonoma. Solo rinviando la questione ad un'autorità giudiziaria, gli enti locali potranno sostenere di aver tutelato gli interessi dei cittadini».
TOSCANA - Empoli. Sul fotovoltaico il sindaco replica stizzito al funzionario Re
Il sindaco di San Miniato, Vittorio Gabbanini, ha lanciato un appello contro le dichiarazioni del funzionario provinciale Francesco Re, che ha tracciato il quadro sulla situazione degli impianti fotovoltaici nel comune. La Provincia ha fermato 6 dei 15 impianti previsti a Roffia, in virtù del nuovo regolamento comunale. Gabbanini ha detto che l'amministrazione ha fatto le cose secondo le regole e che non sarà possibile aspettare per un tempo indefinito. La legge regionale sulle rinnovabili arriverà in consiglio la prossima settimana e Gabbanini invita la Provincia ad aspettare.
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