Un casale con scuola di equitazione donatella bernabò silorata NellAlto casertano, nel territorio del Parco regionale del Matese, cè una delle aree archeologiche più importanti e meno note della nostra regione: è larea compresa tra i comuni di Alife, SantAngelo dAlife e Raviscanina. Sulla carta passano quasi inosservati, sono ai margini delle solite rotte turistiche e ben poco pubblicizzati dalle guide. Siamo alle pendici del versante campano del massiccio del Matese, in una conca naturale segnata dal corso del Volturno e da folti boschi di faggio: il territorio era un crocevia strategico per i romani; Alife è sulla ex colonia Alliphae, al centro di importanti vie di comunicazione del I secolo avanti Cristo e, della città romana, conserva la forma di castrum fortificato con vie rettilinee che si incrociano ortogonalmente e con quattro porte in corrispondenza del cardo e del decumano. A una manciata di chilometri, larea di Rupecanina, su una collina tra SantAngelo dAlife e Raviscanina, è uno dei siti più interessanti della zona: sono stati rinvenuti numerosi oggetti preistorici e vasellame databile alla media e tarda età del bronzo e sono presenti costruzioni di epoca sannitica e romana ed edifici del X secolo su cui a varie riprese furono costruite fortificazioni difensive. La torre o maschio, intorno a cui si sviluppò il borgo, è certamente di epoca normanna. Ai piedi della collina di Rupe Canina, allinterno di un inghiottitoio carsico lungo sessanta metri, cè il santuario rupestre dedicato a San Michele Arcangelo che conserva un tabernacolo, tracce di affreschi e una fonte battesimale. Per arrivare a Raviscanina dallautostrata A1 si esce a Caianello, si imbocca la SS 372 Telesina e si esce a Pietravairano.