«Siamo certi che lavoreremo fino a un minuto prima, ma appena il Presidente farà il suo ingresso tutto sarà pronto». Si concede un po' d'ironia, prima della volata finale, Frainçois Confino, scenografo dell'allestimento del nuovo Museo Nazionale dell'Auto, ieri superstar, insieme all'architetto Cino Zucchi, alla conferenza di presentazione per la rinascita. Mancano dieci giorni all'apertura, il 19 mattina, e al battesimo ufficiale del Mauto - così è reintitolato il complesso che ha fatto un pezzo di storia di Torino - da parte del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Grande fermento per chiudere i cantieri, ma di apprensione neanche l'ombra. Ora è il momento della soddisfazione. «Consegniamo alla città una nuova perla, che s'inserisce nel percorso culturale e ha tutte le carte in regola per autofinanziarsi con la mostra e gli eventi», spiegano il presidente Alberto Zunino e il direttore Rodolfo Gaffino Rossi. Insomma, una trasfigurazione. A partire dal nome: è stato deliberato dal consiglio di amministrazione che il Mauto 2011 sia dedicato all'Avvocato Giovanni Agnelli. Sempre di ieri è la notizia che la Fiat è entrata tra i soci ordinari, attualmente Regione, Provincia, Comune e Ad. A breve anche Compagnia di San Paolo. Enti gestionali e finanziatori della nuova e ambiziosa opera espositiva dedicata all'auto e al suo valore sociale. Che ha raddoppiato gli spazi e ha potuto contare, per la riconversione, su un budget di 33 milioni di euro (erogati anche da preziosi partner quali Fondazione Crt, Camera di Commercio, Reale Mutua). Tre piani, di cui due di pura esibizione (storica e tematica) delle vetture, realizzati da Confino. E di fuori, una «seconda pelle». In vetro, che avvolge la pietra dell'edificio, progetto di Zucchi: «Un innesto conservativo, che mette in dialogo il Mauto con il quadro urbano». All'interno anche una mostra-garage, biblioteca, bookshop, bar, ristorante chic, centro congressi (dedicato a Biscaretti di Ruffia), aule didattiche e spazi per i prototipi delle macchine del futuro. In centro, una corte luminosissima, ideale per creare eventi. Ma soprattutto attesa di pubblico, dalle famiglie ai ragazzi: previste 250 mila persone l'anno.