Ieri il sopralluogo della Sovrintendenza Serve almeno un milione per il restauro GUASTALLA. «Questo Santuario è bellissimo e non va chiuso». Queste le prime parole pronunciate da Andrea Capelli, funzionario della Sovrintendenza ai Beni Architettonici e Paesaggistici di Bologna, Modena e Reggio che, ieri a mezzogiorno, ha effettuato un sopralluogo per verificare di persona tempi e modi di intervento per ristrutturare il Santuario della Beata Vergine della Porta dopo la caduta di alcuni stucchi decorativi che l'hanno reso inagibile. Con il naso all'insù rivolto alle navate della chiesa c'erano anche il professor Augusto Giuffredi docente delle Accademie di Milano e Napoli che, insieme al professor Gianni Gazzotti, docente all'Università di Venezia, ha redatto la relazione tecnica sulla grave situazione in cui versi il Santuario. Presenti anche monsignor Tiziano Ghirelli, direttore dei Beni Culturali della diocesi di Reggio, don Alberto Nicelli, parroco di Guastalla e l'ingegnere-architetto Alberto Pedrazzini. Il sopralluogo del funzionario della Sovrintendenza non ha avuto solo lo scopo di fare un quadro esatto degli stucchi secenteschi ma di trovare soluzioni per evitare la chiusura del Santuario o quantomeno, come aveva suggerito don Nicelli nell'assemblea del 28 febbraio, di tenerlo parzialmente aperto al fine di utilizzare la cappella feriale per eventi religiosi importanti come la recita del rosario, la via crucis nei venerdì del tempo quaresimale, le messe feriali, la possibilità di accostarsi alla confessione e di poter ammirare l'immagine della Madonna. Secondo Capelli, la cifra da reperire per la ristrutturazione del santuario, ammonta a circa un milione. E' chiaro che si tratta di una stima. L'ingegnere-architetto Alberto Pedrazzini, dialogando con il funzionario della Sovrintendenza ha proposto una soluzione che dovrà essere attentamente vagliata ma che ha già trovato il consenso di monsignor Ghirelli e di don Nicelli e prende spunto da un libro di monsignor Bellani, compianto ex direttore della biblioteca Maldotti, che aveva fatto un'approfondita ricerca sulle origini del Santuario della Beata Vergine della Porta. Da tutti i presenti è stato escluso l'impiego di reti giudicate «antiestetiche».
Guastalla. Esperti e tecnici al lavoro per evitare la chiusura del santuario guastallese
Ieri, un funzionario della Sovrintendenza ai Beni Architettonici e Paesaggistici di Bologna, Modena e Reggio, ha effettuato un sopralluogo al Santuario della Beata Vergine della Porta a Guastalla. La struttura è stata gravemente danneggiata dalla caduta di stucchi decorativi. Il funzionario, Andrea Capelli, ha affermato che la cifra da reperire per la ristrutturazione del santuario è di circa un milione. Il progetto di restauro è ancora in fase di discussione, ma un'ipotesi proposta dall'ingegnere-architetto Alberto Pedrazzini prevede l'utilizzo della cappella feriale per eventi religiosi e la possibilità di ammirare l'immagine della Madonna.
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