MANTOVA «Il comitato organizzatore di Festivaletteratura esprime la propria grande preoccupazione rispetto alla scelta dell'amministrazione comunale che sembra non voler riconoscere il contributo dato non solo dal Festival, ma dalla cultura in genere allo sviluppo e alla crescita, anche economica, della città». La frecciata al sindaco Nicola Sodano, «colpevole di aver dimezzato, da 120 a 60 mila euro, il contributo del Comune alla kermesse letteraria, arriva alla fine del comunicato reso pubblico ieri dai «magnifici otto» del festival, dopo una premessa nella quale si rassicura che Festivaletteratura si farà comunque (quest'anno dal 7 all'11settembre) «forse con qualche totem in meno e qualche tenda meno eclatante, ma puntuale come sempre». Quelle righe finali, però, proprio non vanno giù al primo cittadino (nonché assessore alla Cultura). Sodano si dice innanzitutto stupito: «Il confronto con il comitato organizzatore, nel quale avevo esposto le ragioni del taglio di fondi, era stato franco e sereno. Mi erano sembrati comprensivi». Poi decide di affondare il colpo: «Il comunicato è molto pesante e molto grave. Ne parleremo anche in giunta Credo mi abbiano fatto un po' un trappolone: prima l'appello di protesta on line (arrivato ormai a sfiorare le 1900 firme), adesso questo attacco da parte del comitato. Evidentemente non si vuol far capire alla gente che i soldi alla cultura sono stati tagliati dal governo e nei guai è chi, come me, ha la delega alla Cultura. Una delega che ho voluto tenere proprio per difendere la città». A dispetto dei fondi tagliati, il comitato fa sapere di essere già con le maniche rimboccate: «I lavori per la prossima edizione, come di consueto, sono già iniziati e procedono. Festivaletteratura, fin dalla prima edizione, ha puntato a trovare le risorse necessarie attraverso la vendita dei biglietti e costruendo nel tempo una rete di sostenitori fatta di fondazioni bancarie, piccoli e grandi sponsor, associazioni e istituti culturali, molti dei quali hanno già generosamente confermato il loro impegno anche per il 2011». Come dire: loro sì.