Quasi dieci milioni di euro per lo scavo archeologico e il restauro del grande Santuario di Ercole Vincitore a Tivoli. Nei 47,5 milioni di euro ottenuti con i fondi del Lotto e destinati al recupero di beni archeologici e architettonici del Lazio è questo l'intervento più importante varato dal ministero. Seguono in ordine di fondi i 7 milioni destinati alla nuova sede della Biblioteca di archeologia e storia dell'arte, i 5,5 per la Domus Tiberiana al Palatino, i 4,7 per la Villa d'Este a Tivoli e poi sopra il milione di euro gli interventi perle Terme Taurine di Civitavecchia, gli scavi di Castrum Inui ad Ardea, la sistemazione di Villa Poniatowski a Roma, il restauro dell'ospedale San Gallicano. Interventi minori riguardano infine la Caserma Carreca di via Labicana (900 mila euro), Villa Odescalchi a Bassano Romano (600 mila), Palazzo Delfini (300 mila) e Casale Strozzi (200 mila). A Tivoli dunque, nella grande area del Santuario, verrà restaurato il teatro romano di cui è riemersa la cavea capace di 3000 posti che ora verrà valorizzata e che doterà la cittadina di un importante spazio teatrale all'aperto. Verrà restaurata anche la via Tecta che ha inghiottito in parte lavia Tiburtina. E sarà restaurato anche un triportico. «L'area che verrà resa fruibile comprende anche l'impianto, importante testimonianza di archeologia industriale, che per primo portò la luce elettrica a Roma Capitale», spiega la neodirettrice dei Beni archeologici del ministero, Anna Maria Reggiani, ex sovrintendente del Lazio. Che aggiunge: «Voglio ricordare inoltre che col finanziamento per il progetto di Villa Poniatowski sarà completato il restauro della villa rendendo finalmente fruibile nella sua totalità il Polo Museale Etrusco, uno dei più importanti non solo per quanto riguarda le antichità etrusche ma anche per le testimonianze di antiche città latine, come Segni, Lanuvio, Alatri, e di santuari come quello di Diana Nemorense. L'intervento previsto per le Terme Taurine di Civitavecchia consentirà inoltre la completa fruizione del "Circuito Traianeo", che già comprende i Mercati Traianei a Roma e la nota Villa di Traiano ad Arcinazzo, ad un anno dal 1950 anniversario della nascita dell'Imperatore, avvenuta ad Italica nel 53 d.C.». Si tratta di un complesso monumentale che rappresenta una delle testimonianze più significative dell'architettura romana imperiale. Ubicato a nord di Civitavecchia e fatto oggetto di scavi intorno alla metà del 1700, l'imponente complesso termale fu edificato in due tempi diversi. All'epoca repubblicana è riferibile un settore che, probabilmente realizzato a integrazione della vicina fonte termale della Ficoncella, si articola in un peristilio di ingresso, un tepida-rium, un laconicum, un calidarium e altri piccoli vani di servizio. Di età traianea è un grandioso ampliamento caratterizzato da ambienti la cui monumentalità sottolinea la particolare importanza del complesso, certamente frequentato fino alla fine del V sec. d.C. L'impianto si estende su due ettari e comprende anche un orto botanico. Importante anche l'intervento su Castrum Inui, la cittadina che sta riaffiorando alla foce del Fosso dell'Incastro di Ardea, e che coincide col favoloso approdo di Enea nel Lazio, secondo quanto riportato dal poeta Virgilio. La cittadina di cui sono al momento riemersi alcuni ambienti è stata in epoca imperiale sconvolta da un terremoto che ha lasciato i segni su molti muri ritrovati crollati dagli archeologi.
Fondi Lotto. L'Ercole vincitore e il teatro da 3.000 posti
Il ministero ha assegnato 47,5 milioni di euro per lo scavo archeologico e il restauro del Santuario di Ercole Vincitore a Tivoli. Questo è l'intervento più importante con i fondi del Lotto, destinati al recupero di beni archeologici e architettonici del Lazio. Seguono altri interventi importanti, come la nuova sede della Biblioteca di archeologia e storia dell'arte, il restauro della Domus Tiberiana al Palatino, la Villa d'Este a Tivoli e le Terme Taurine di Civitavecchia. A Tivoli, il teatro romano di 3000 posti verrà restaurato e valorizzato, mentre la via Tecta e un triportico verranno restaurati.
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