Roma - Basta soldi pubblici a Cinecittà il cui patrimonio, enorme, deve essere preservato ma attraverso l'intervento dei privati. Solo così si può porre fine agli sprechi del passato. Davide Caparini, responsabile per la Lega Nord della comunicazione non ha dubbi nell'affrontare la questione di Cinecittà Luce, a rischio chiusura perché sarebbero troppo pochi gli 11 milioni di euro stanziati per il 2011. «Cinecittà - spiega Caparini - è un patrimonio di valore inestimabile che finora non è stato tutelato, conservato e valorizzato. L'unica alterativa alla chiusura è una gestione privatistica. Si può magari pensare a una concessione d'uso gratuita dei diritti al pubblico, ai musei, alle scuole, alla stessa Rai ma che consenta al tempo stesso una valorizzazione economia anche da chi ne prenderà in gestione». Caparini spiega che «naturalmente, questa società avrebbe l'obbligo di preservare il patrimonio. Le pellicole sono un'opera d'arte a tutti gli effetti e come un quadro, se non lo restauri, lo proteggi, finisci per perderle irrimediabilmente». L'esponente del Carroccio è assolutamente d'accordo sul fatto che «è importante che il pubblico possa fruirne e chi lo ha in gestione abbia un ritorno. Ma una cosa deve essere chiara: Cinecittà non può diventare un peso e un costo per tutta la comunità. Insomma noi diciamo no ad un aumento dei contributi pubblici». La notizia della possibile chiusura di Cinecittà luce, ieri, è rimbalzata su tutti i siti d'informazione e giornali on line: la crisi ha colpito l'ente che potrebbe essere cosi privatizzato. Il problema è, come sempre, legato alla mancanza di fondi. Sembra proprio che per il 2011 il contributo per Cinecittà luce non potrà superare gli otto milioni di euro. A difesa di Cinecittà si sono schierati esponenti del Pdl, Fli, Udc come Gasparri, Cicchitto, Giro, il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, Cesa e Granata. Ma anche politici del Pd, da Nicola Zingaretti a Walter Veltroni.
Caparini (Lega): Cinecittà è in crisi ma basta sprechi
Il patrimonio di Cinecittà Luce, un'entità pubblica, è in pericolo a causa della mancanza di fondi. Il contributo per il 2011 è di soli 8 milioni di euro, inferiore agli 11 milioni richiesti. Davide Caparini, responsabile della comunicazione della Lega Nord, sostiene che Cinecittà non può diventare un peso per la comunità e che una gestione privatistica è necessaria per preservare il patrimonio. L'esponente del Carroccio spiega che le pellicole sono un'opera d'arte e che è importante che il pubblico possa fruirle e che chi le gestisce abbia un ritorno. Tuttavia, non è possibile aumentare i contributi pubblici.
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