Francesca Suggi VOLTERRA. Sempre più sospirato è l'ampliamento dell'estrusco Museo Guarnacci. Per il futuro dell'icona volterrana nel mondo, la giunta Buselli ancora non ha certezze, ma solo alcune "idee" progettuali. Così racconta il sindaco, durante il consiglio comunale dell'altro ieri. Lo spunto arriva attraverso una risposta ad un'interrogazione del gruppo di opposizione Città Aperta. «L'architetto comunale Occhipinti ha formulato alcune idee che sono passate dalla giunta, ma ancora siamo in fase di discussione», puntualizza il primo cittadino davanti ad un'opposizione di centro sinistra sbigottita. «Siamo allibiti», commenta a caldo il consigliere Yuri Bettini. «Dopo un anno e mezzo dal vostro insediamento - e si rivolge alla giunta - siete riusciti a revocare uno studio di fattibilità per l'ampliamento del museo nel vicino Conservatorio San Pietro, già finanziato dalla Provincia di Pisa, avete bloccato l'operazione di un polo museale e in cambio che avete fatto?», rincara la dose. Bettini si riferisce a un'idea che è stata accarezzata da almeno un decennio dalle precedenti amministrazioni di centrosinistra. Le collezioni etrusche che restano nelle sale di Palazzo Desideri Tangassi hanno un evidente bisogno di restyling. Una perla riconosciuta oltreconfine che soffre di vecchiaia. Lo dice l'ex direttore reggente, dipendente comunale Alessandro Furiesi. In questi mesi racconta di poco spazio per la didattica, rare installazioni che valorizzino le opere e facciano presa sui visitatori e un assetto che non rende giustizia al valore inestimabile della quantità di reperti etruschi esposti nelle teche di vetro allineate una dopo l'altra. Addirittura poco si leggono persino i cartellini esplicativi, appesi a fianco o vicino alle opere d'arte, tanto che lo stesso Furiesi insieme ai custodi, decidono di riqualificare almeno questi dettagli di propria iniziativa. «Prepareremo le dida in maniera autonoma, contando sulle nostre forze e sulla nostra esperienza», ci aveva detto in un'intervista. E non è un dettaglio che al timone del museo Guarnacci ancora manchi un direttore. Una guida. Una figura che sia il senso istituzionale dell'importanza di quei locali. «Noi vogliamo aprire un dibattito serio sull'argomento - continuano da Città Aperta - non è possibile venire a conoscenza di quel che l'amministrazione sta facendo, oppure non sta facendo, attraverso una risposta ad un'interrogazione». Il sindaco Marco Buselli dà ragione al consigliere Bettini. «Un tema di questa importanza non può essere trattato in questo modo, le cose al momento stanno in questi termini: adesso non c'è un programma di ampliamento, ma solo un'idea progettuale che abbiamo proposto all'amministrazione provinciale, con lo scopo di mantenere quel vecchio finanziamento». Buselli lascia andare un pensiero allarmante in proposito: «Vi dico che è un finanziamento fermo dal 2002, e oggi traballa di brutto». Prende la parola anche l'assessore alla cultura Liliana Silvi che non amnca di sottolineare i bisogni imminenti della struttura: «Bisogna trovare una soluzione alla situazione precaria del mosaico, la copertura del pavimento».
TOSCANA - VOLTERRA. Guarnacci, l'ampliamento è un miraggio Il sindaco: per adesso solo idee progettuali
Il sindaco di Volterra, Marco Buselli, ha affermato che l'ampliamento dell'estrusco Museo Guarnacci è ancora in fase di discussione, non essendo stata trovata una soluzione definitiva. La giunta ha proposto un'idea progettuale per mantenere il finanziamento provinciale, ma non c'è un piano concreto per l'ampliamento. L'ex direttore reggente del museo, Alessandro Furiesi, ha sottolineato che le collezioni etrusche soffrono di vecchiaia e hanno bisogno di restyling. Il museo ha anche bisogno di un direttore e di una didattica più attiva.
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