PIOMBINO. «Il percorso partecipato è riuscito ad attivare quella che viene definita "l'intelligenza collettiva" per un progetto all'altezza del valore del contesto che caratterizza Baratti». Sono partite da questo riconoscimento le valutazioni dell'assessore regionale all'urbanistica Anna Marson, presente l'altra sera all'affollatissima assemblea nella sala del Perticale a Piombino, durante la quale la giunta comunale ha esposto i nuovi orientamenti assunti sul piano particolareggiato del Golfo. Un dibattito, non privo di asprezze, durato oltre sei mesi. Dall'agosto scorso, quando sul sito del Comune fece la prima comparsa una bozza del piano particolareggiato per Baratti che suscitò reazioni immediate. Prima un gruppo, "Giù le mani da Baratti", raccolto intorno a Facebook, poi la nascita di un vero comitato. Tra gli aspetti più contestato, il cambiamento di destinazione d'uso del Casone - un edificio in riva al golfo ritenuto da molti un emblema - la concessione per uno stabilimento balneare a servizio del resort di Poggio all'Agnello, la realizzazione di strutture commerciali alla "Porta del parco", sulla via della Principessa, per 6mila metri cubi. Nei più, la paura che Baratti potesse diventare un luogo esclusivo, perdendo la sua identità fatta un complesso sistema di valori: archeologici, paesaggistici, ambientali e di libera fruizione balneare. Non è stato affatto un dibattito tranquillo, ci sono state accuse ed asperità. Poi una svolta decisiva messa in campo dal Comune. L'apertura di un percorso partecipato, affidato alla Sociolab di Firenze e coordinato dal garante regionale Massimo Morisi. Decine di persone, tra novembre e dicembre, sotto la pioggia durante i soprallughi a Baratti e Populonia. Poi i laboratori. Ogni aspetto del piano setacciato insieme a tecnici e assessori. Contestazioni, suggerimenti raccolti dal garante e consegnati al sindaco Anselmi. Gli orientamenti del piano sono cambiati, alcuni ridimensionalti altri eliminati del tutto. Chi ha vinto? Forse ha proprio ragione Anna Marson "l'intelligenza collettiva". Il confronto appassionato al fondo del quale c'è stato sempre l'amore per un luogo, Baratti. E' questo risultato che ha fatto dire all'assessore che «c'è stato un salto qualitativo evidente dalla bozza del piano che ho avuto tra le mani tre mesi fa e il rapporto finale sull'esito della partecipazione». L'archeologia è stata assunta come «matrice di tutte le scelte possibili». Baratti «un'area che necessita di un'attenta manutenzione su cui incentrare uno specifico modello di sviluppo». L'assessore Marson è stata chiara su cosa Baratti significhi nel contesto ma regionale. «E' un'icona unica. Non c'è altro lungo la costa toscana che abbia un così altro concentrato di valori: archeologici, storici, paesaggistici». E la stessa esperienza delle società dei Parchi è stata definita dall'assessore «gloriosa e da rilanciare». Il percorso partecipato non ha indotto a cambiare solo singoli aspetti tecnici delle previsioni, ma ne ha mutata la filosofia. Baratti oggi è vista più nel suo insieme. Le fragilità - dall'eccessiva antropizzazione all'erosione che mette in pericolo spiaggia e beni archeologici - sono più presenti di prima nella coscienza collettiva. Il Comune presenterà, forse tra un mese, il nuovo piano particolareggiato. Cancellata l'ipotesi di uno stabilimento balneare esclusivo per i clienti del nuovo resort di Poggio all'Agnello, che aprirà i suoi battenti in primavera. In alternativa saranno ampliate le due concessioni esistenti, ma solo in profondità e non in lunghezza. Drasticamente ridotte le previsioni edilizie alla "Porta del parco": da 6mila metri cubi a mille, riservati perlopiù a servizi indispensabili. E non si parla neppure più di un albergo di lusso al Casone. L'edificio, acquistato oltre un anno fa per circa 5 milioni da una società fiorentina, potrà ospitare solo alcune camere al primo piano, mentre a piano terra saranno previste attività di servizio al turismo: ristorante o negozi. Via anche le decine di imbarcazioni private dalla pineta. Rimarrà una scuola di vela per ragazzi, solo estiva e con attrezzature rimovibili. Infine riordino della zona del campo boe, con l'abbattimento di strutture fatiscenti, mentre resteranno congelate fino alla scadenza, nel 2015, le concessioni sullo specchio acque, dove l'amministrazione rinuncia anche all'idea di realizzare pontili galleggianti. 05-03-11, 02Piombino Stampa questo articolo Baratti, tra un mese pronto il nuovo piano Sarà efficace nel 2012 PIOMBINO Su Baratti il percorso partecipativo ha attivato quella che l'assessore regionale Anna Marson ha definito "intelligenza collettiva". Il risultato è stato «un salto di qualitativo evidente dalla bozza iniziale del piano particolareggiato». Un'esperienza, dunque, che Anna Marson ha invitato a non lasciar cadere. Dopo l'assemblea che si è svolta giovedì al Perticale «l'impegno - ha detto - è quello di predisporre un piano capace di recepire in modo adeguato quanto emerso. Il valore archeologico dell'intero contesto va assunto come riferimento per la pianificazione». L'assessore regionale è stata chiara sul ruolo e sull'identità di Baratti: «È un'icona unica. Non c'è altro luogo della costa toscana dove si trovi un così alto concentrato di valori: archeologici, storici e paesaggistici». Un territorio importante e fragile, che «necessita di attente modalità di pianificazione». E ora dopo i risultati del percorso partecipato ci si domanda quali saranno i passi successivi dell'amministrazione. «Dovremo fare ulteriori verifiche anche sugli aspetti legati all'archeologia, che dovrà avere una parte nel nuovo piano - dice l'assessore comunale all'urbanistica Luciano Francardi - Possiamo ipotizzare di portare il piano in consiglio comunale per l'adozione tra circa un mese, dopo scatteranno i 60 giorni per le osservazioni. Realisticamente penso che il piano possa ormai entrare nella sua piena afficacia per l'estate del 2012». Per il Casone è prevista una procedura particolare. Sarà chiesto alla proprietà di presentare un piano di recupero che tenga conto del piano particolareggiato per Baratti. Abbandonata l'idea di un albergo di lusso, si pensa ad un uso misto, camere al primo piano e servizi al turismo a piano terra (ristoranti o negozi) con la richiesta anche di uno spazio pubblico da destinare ad attività complementari al parco archeologico. Il piano di recupero del Casone tornerà dunque di nuovo al vaglio del Consiglio per valutarne la conformità agli indirizzi.
TOSCANA - Baratti, vincono i cittadini l'espansione turistica arriva in punta di piedi
Riassunto in 200 parole:
Il percorso partecipato per il piano particolareggiato di Baratti ha attivato "l'intelligenza collettiva" e ha portato a un salto di qualità evidente rispetto alla bozza iniziale. L'assessore regionale Anna Marson ha definito questo risultato come un esempio di come la pianificazione possa essere efficace nel rispettare i valori e la fragilità del territorio. Il nuovo piano partecipato prevede la cancellazione dell'ipotesi di uno stabilimento balneare esclusivo per il resort di Poggio all'Agnello, la riduzione delle previsioni edilizie alla "Porta del parco" e l'eliminazione dell'idea di un albergo di lusso al Casone.
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