PIù verde e meno industrie. Un lungo studio di Palazzo civico ha individuato le aree industriali di Torino che potrebbero tornare a prato, per la loro bellezza paesaggistica. Restano da trasferire le industrie che ci sono attorno. Come? Il Comune, approvando una variante ad hoc, ha messo a punto un premio. Una buonuscita per chi si decide ad andarsene: capannoni ed edifici, valutati con un indice superiore, verrebbero poi acquistati da una società immobiliare. Questultima riceverà poi in cambio dal Comune i diritti edificatori sul contorno dei neoparchi. Tre le aree finora individuate quella a sud della città,"Sangone e Drosso", quella di corso Regina e il complesso dellAbbadia di Stura. La prima sarà destinata a ospitare un parco fluviale. LAbbadia sarà invece circondata dal verde: un ramo della linea 2 della metropolitana avrà una fermata non lontano dalla chiesa, in modo da offrire un rapido collegamento con il centro. (e.d.b.)
TORINO - Più verde e meno industrie Premiato chi lascia i capannoni
PIù verde e meno industrie. Un lungo studio di Palazzo civico ha individuato le aree industriali di Torino che potrebbero tornare a prato, per la loro bellezza paesaggistica. Restano da trasferire le industrie che ci sono attorno. Come? Il Comune, approvando una variante ad hoc, ha messo a punto un premio. Una buonuscita per chi si decide ad andarsene: capannoni ed edifici, valutati con un indice superiore, verrebbero poi acquistati da una società immobiliare. Questultima riceverà poi in cambio dal Comune i diritti edificatori sul contorno dei neoparchi. Tre le aree finora individuate quella a sud della città,"Sangone e Drosso", quella di corso Regina e il complesso dellAbbadia di Stura. La prima sarà destinata a ospitare un parco fluviale. LAbbadia sarà invece circondata dal verde: un ramo della linea 2 della metropolitana avrà una fermata non lontano dalla chiesa, in modo da offrire un rapido collegamento con il centro. (e.d.b.
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