I risultati della rilevazione affidata al Corpo forestale in base ai requisiti fissati dalla legge regionale In tutta la regione le piante sono 60 milioni. La tutela mira a sconfiggere il traffico illecito Tante 13.072, si direbbe. Non molte, in realtà perché in tutta la regione, ci sono sessanta milioni di piante. Una percentuale bassa, dunque, che si concentra soprattutto nel Salento, con qualche macchia nella parte meridionale della provincia di Bari, tra Polignano e Monopoli, e sul Gargano. La rilevazione è stata fatta dal Corpo forestale dello Stato sulla base della legge che attribuiva la patente di ulivo monumentale a piante che avessero un tronco di almeno un metro di diametro misurato a quasi un metro e mezzo daltezza o una particolare forma scultorea o che fossero adiacenti a beni di interesse storico-artistico, architettonico e così via. Lelenco sarà pubblicato sul Bollettino ufficiale. Da quella data i proprietari avranno trenta giorni per opporsi alla classificazione. Dopo, quando lelenco diventerà definitivo, «gli uliveti monumentali - dice la legge pugliese - sono automaticamente sottoposti a vincolo paesaggistico in quanto assimilati a beni diffusi del paesaggio e come tali devono essere individuati negli strumenti urbanistici comunali». Abbatterli, spiantarli, venderli diventerà impossibile. Sempre che non si voglia incorrere in sanzioni che possono arrivare fino a 250mila euro. In compenso, chi sta per diventare proprietario di un ulivo monumentale potrà utilizzare la menzione speciale "Olio extravergine degli ulivi secolari di Puglia" ed avrà una corsia preferenziale nei finanziamenti regionali, nazionali e comunitari.