Il contributo del Comune per il 2011 sarà dimezzato (da 120 a 60 mila euro) Il sindaco: «Meglio rincari all'asilo?» Nicolini: si impone una riflessione su cosa sia la cultura per questa città MANTOVA Anche alle lettere tocca vedersela con le cifre. Soldi nelle casse pubbliche ce ne sono sempre meno, il governo ha imposto agli enti locali tagli drastici al capitolo cultura e anche il padre di tutti i festival si ritrova a fare i conti con i tagli. «Il contributo del Comune al Festivaletteratura per il 2011 sarà dimezzato ha annunciato il sindaco di Mantova Nicola Sodano (Pdl) . Sessantamila euro, anziché 120 mila». Apriti cielo! Il popolo dei lettori s'è rivoltato. A un appello on-line lanciato dalla «Gazzetta di Mantova» ieri sera avevano già risposto in 1300. Nell'elenco, anche alcuni nomi noti, come Carlo Lucarelli, Donato Carrisi, Remo Girone e Sandrone Dazieri (sempre che non si tratti di omonimi o di buontemponi, come nel caso delle firme di Mara Carfagna e Sandro Bondi). Il comitato organizzatore del festival, per il momento, sceglie il no comment. «Prima vogliamo riunirci spiega il libraio Luca Nicolini . Perché un conto è se a tirarsi indietro è uno sponsor privato. Ma se lo fa un'istituzione, si impone una riflessione meditata su cosa sia la cultura per questa città». In ogni caso, Nicolini rassicura: «Il festival si farà comunque». Anche perché il budget della kermesse letteraria (che l'anno scorso ha sfondato il muro delle centomila presenze) viaggia ormai attorno al milione e 400 mila euro l'anno e il contributo degli enti pubblici (Comune, Provincia e Regione) copre solo il 15-20 del totale. Quanto al sindaco, agli imbufaliti amanti delle lettere, Sodano risponde mettendo mano alla calcolatrice: «Il taglio complessivo di trasferimenti statali al Comune di Mantova è stato del 13, cioè circa 5 milioni di euro in meno. Quindi faccio mie le parole del presidente Napolitano alla convention Anci di Padova: tutti coloro che protestano contro i tagli dovrebbero dire, per essere credibili, dove trovare le risorse. Nel nostro caso, dicano se, per il Festivaletteratura, si possono alzare le rette degli asili o, che so, rinviare la tanto attesa riapertura della Biblioteca Teresiana, prevista quest'anno». Sodano sostiene che userà le forbici anche meno di quanto dovrebbe: «Le spese per la cultura andrebbero tagliate dell'80. Io ho già convocato i responsabili dei 16 principali enti, associazioni o manifestazioni culturali e ho spiegato loro che cercheremo di contenere il taglio attorno al 50. Ma, se tagliare i contributi in denaro è inevitabile, cercheremo di compensare sul fronte dei servizi: abbiamo già, ad esempio, trovato una sede stabile e gratuita per il festival Segni d'infanzia e, quanto al Festivaletteratura, abbatteremo i canoni per l'utilizzo di piazze e teatri e cercheremo di "indirizzare" le sponsorizzazioni di banche e fondazioni. La scommessa è che, con una maggiore sobrietà e in sinergia con tutte le forze del territorio, la città riesca a mantenere tutti i suoi principali eventi». Basterà perché, dopo il miracolo delle lettere, a Mantova riesca anche quello delle cifre?