Il monitoraggio e l'analisi dei dati fatti in questi mesi conferma che la Domus Aurea è un monumento fragile e occorre passare da questa consapevolezza a fatti concreti». Così il sottosegretario ai Beni culturali, Francesco Giro, che torna a parlare dei dati emersi dalla relazione sul monitoraggio radar satellitare dell'area archeologica di Colle Oppio fatta dal segretario generale del ministero, Roberto Cecchi (commissario straordinario per l'area archeologica di Roma) in collaborazione con il Dipartimento di Scienze della Terra dell'Università degli Studi di Firenze e con il Centro di Competenza del Dipartimento della Protezione Civile. «Prevedere il crollo del marzo 2010 - sottolinea il sottosegretario - era impossibile. L'indagine, che è stata condotta tra il 2003 ed il 2010, ha consentito di individuare, fessurazioni e lesioni della tessitura muraria e una deformazione nel tempo considerevole del terrapieno esterno della Cisterna, fra Via delle Terme di Traiano e Via Mecenate. Ma quanto al crollo di un anno fa e' emersa l'assoluta impossibilità a prefigurare un tale evento»