Pompei. Itinerari a tema per festeggiare l'unità d'Italia: Comune e Soprintendenza racconteranno la storia mostrando ai turisti immagini e documenti inediti. Le due Pompei, la nuova e quella antica, hanno preparato un calendario ricco di eventi per celebrare il compleanno del tricolore. La soprintendente Teresa Elena Cinquantaquattro, grazie a un accordo siglato con i sindacati, allestirà una mostra evento nei siti archeologici di Pompei, Ercolano, Stabia e Oplonti. Dal 16 al 31 marzo i turisti potranno visitare «gli scavi vesuviani attraverso la formazione dell'Unità d'Italia». L'evento promosso dalla soprintendenza di Napoli e Pompei metterà in mostra, attraverso pannelli espositivi allestiti tra le antiche vestigia, i momenti più significativi vissuti nel parco archeologico vesuviano (la cui scoperta avvenne alla fine del '700 e fu attivamente sostenuta, almeno fino a un certo punto, dal regno borbonico) negli anni a ridosso del fatidico 1861: la visita di Giuseppe Garibaldi a Pompei, la nomina di Alessandro Dumas a direttore degli scavi, la visita della regina Margherita a Pompei, lo scavo che venne realizzato in tale circostanza e il cui risultato venne chiamato appunto casa della Regina Margherita, infine la visita dei sovrani d'Italia e la casa delle «Nozze d'argento», che prende il nome dall'anniversario di matrimonio celebrato a Pompei dalla coppia reale. Il sindaco Claudio D'Alessio, per quanti sceglieranno di festeggiare l'Italia a Pompei, aprirà invece l'archivio storico la notte tra il 16 e il 17 marzo. Un suggestivo tour notturno attraverso i momenti salienti che hanno scritto la storia dello «stivale». Nella notte bianca, tra il 16 e il 17 marzo, i negozi della città degli scavi e del Santuario rimarranno aperti e, su richiesta dell'amministrazione comunale, gli edifici esporranno il tricolore. Cambierà poi una parte della toponomastica cittadina: via Acquasalsa, la strada che collega il centro con lo svincolo autostradale della Napoli-Salerno, diventerà via «Unità d'Italia». «Il 17 marzo anche a Pompei ricorderemo a noi tutti che siamo gli italiani di una grande nazione - sottolinea D'Alessio - festeggiando il 150esimo anniversario dell'unità di tante terre, con tante culture e tanta gente desiderosa di essere e crescere insieme. Siamo consapevoli del grande privilegio di nazione che ci è stato offerto da chi ha immaginato quello che oggi siamo, da chi ha lavorato, lottato e sofferto per costruire la grande Italia». Per D'Alessio «Pompei è una città in cui dalle incertezze maturano le opportunità di sviluppo economico, di lavoro e sociale. Pompei è una piccola Italia perché nasce proprio dall'unione di pezzi di territori di comuni limitrofi, di storie e culture diverse: questa varietà è la sua ricchezza, una "predisposizione genetica" all'accoglienza dei cittadini del mondo che scelgono Pompei per almeno un viaggio nella loro vita». Per omaggiare i pompeiani che hanno sacrificato la vita affinché la storia si completasse, il sindaco, ha istituito tra le mura di palazzo De Fusco la «stanza tricolore», dove verranno esposte foto e medaglie fornite dai familiari dei caduti.