Sta provocando reazioni a catena la decisione della giunta regionale di Enrico Rossi di studiare lo sviluppo dell'aeroporto fiorentino di Peretola, con la doppia ipotesi di un allungamento della pista attuale, o di una nuova pista parallela all'autostrada Firenze Mare. Più che una pacata e oggettiva analisi delle diverse prospettive che possono aprirsi, quel che è successo negli ultimi giorni è stato un autentico tiro alla fune. A tal punto che l'assessore all'urbanistica Anna Marson, tanto preparata tecnicamente quanto poco abituata alla peculiare "discussione politica" (e mediatica) nel paese dei berlusconi, per due volte in due giorni ha voluto puntualizzare alcuni dati di fatto. Il primo: "Il contesto in cui si inserisce l'ipotesi di qualificazione dell'aeroporto è troppo delicato per consentire forzature e scorciatoie decisionali. Tutto quanto da me affermato in merito all'adeguamento dell'aeroporto è contenuto in atti pubblici. Ed è finalizzato a richiamare alcuni nodi da affrontare a fronte del tentativo, da più parti emerso, di anticipare la scelta forzando la decisione a favore dell'ipotesi di pista parallela. Come istituzione Regione ritengo che sia invece nostro compito garantire tutte le verifiche cautelative previste dal procedimento (Vas, dibattito pubblico, monitoraggio), per arrivare con cognizione di causa informata, e il più possibile condivisa, a scegliere la soluzione più convincente e compatibile". A ruota il secondo: "Richiamo l'importanza di attenersi a una corretta procedura di pianificazione territoriale, completa di tutte le valutazioni previste, per la scelta relativa alla qualificazione dell'aeroporto di Peretola, che compete alla Regione". E non ad Aeroporto di Firenze. Finita nel mirino dei tanti che poco sopportano la presenza all'urbanistica di un'esponente della dipietrista Idv, in realtà Anna Marson ha avuto un solo momento di pubblica debolezza, lasciando intendere una personale preferenza per l'allungamento dell'attuale pista. Forse anche per difendere altre politiche di settore della giunta Rossi, e non solo.