ambientalisti Patti (Wwf): «Consideriamo la crisi come opportunità» «L'economia verde può dare sviluppo, lavoro e reddito» «Dobbiamo considerare la crisi come opportunità». Questo risponde alla nostra prima domanda, sulle possibilità di rilancio della nostra economia crollata, Giuseppe Patti, presidente del Wwf Siracusa. E motiva: «Uscire dalla crisi è possibile scommettendo su un'economia che voglia risolvere le questioni ambientali, a misura d'uomo e non di capitale. Significa investire su ambiente, ricerca, innovazione e conoscenza. Significa «green economy» che, nonostante la crisi, ha registrato un incremento di volume di affari e di nuovi posti di lavoro. È responsabilità degli amministratori dedicare al settore politiche mirate e risorse». «Il rigassificatore, - per Patti - pur essendo un impianto a zero emissioni in atmosfera, non risolve il problema. Per un cambio in chiave ambientalista del nostro tessuto industriale si dovrebbe iniziare dalla bonifica e dalla riqualificazione dei siti del polo petrolchimico e dalla riconversione del territorio Asi in un bacino produttivo di energia da fonti rinnovabili». Sulla espansione russa in Sicilia nel settore energetico Patti chiede «garanzie per sicurezza e qualità produttiva». Per le infrastrutture rileva che «la ferrovia in Sicilia è ferma ai tempi dei Borboni. Siamo stati tagliati fuori dallo sviluppo della rete ferroviaria nazionale. Da qui tutto il resto. A caduta. Puntare sul trasporto gommato ci ha ulteriormente penalizzati: l'autostrada Siracusa-Catania è in esercizio da appena un anno. Il ponte sullo stretto è l'ennesima presa in giro per la nostra economia. «Fare squadra per il rilancio del tessuto produttivo del Sud-Est dovrebbe significare anche investire sull'aeroporto di Comiso e relativi collegamenti, abbattendo i passaggi in filiera per i nostri prodotti. E occorre anche il collegamento ferroviario, una sorta di metropolitana di superficie, con l'aeroporto di Fontanarossa. «Le autostrade del mare sono anch'esse un'ottima soluzione. Quindi il potenziamento del porto commerciale di Augusta è urgente. «Il sistema viario provinciale dev'essere svecchiato. E sarebbe un'altra opportunità di lavoro. I trasporti pubblici cittadini dovrebbero avere una nuova gestione che consenta l'abbandono del mezzo privato: corse frequenti e corsie preferenziali. Verde pubblico. «Siamo lontani dagli standard italiani. Ci potrebbero essere ampi margini di miglioramento utilizzando il parco dell'ex Onp e recuperando le perimetrazioni del parco delle Mura Dionigiane». Agricoltura. «Ci troviamo di fronte ad una schizofrenia: da una parte la grande distribuzione, che offre frutta e verdura a prezzi alti e spesso di qualità mediocre, dall'altra le aziende agricole che non riescono a reggere i costi di produzione perché costrette a spuntare un prezzo di vendita sempre più basso per carenze di capacità contrattuale e concorrenza del mercato estero. «Sta peraltro emergendo una consapevolezza su prodotti locali e di qualità. E ci sono esperienze di mercati dei produttori che vendono direttamente i propri prodotti. Crescono anche i Gas (Gruppi di acquisto solidale). Mettere a sistema tutte queste esperienze significa realizzare una politica di filiera corta, con una rete stabile di agricoltori locali e un sistema di approvvigionamento dei prodotti agricoli locali alternativo a quello esistente». Commercio. «La nascita dei centri commerciali ha provocato una crisi profonda al commercio siracusano. Siamo anche ben consci come d'altra parte questi Centri non abbiano portato alcuna ricchezza sul territorio: i posti di lavoro sono assolutamente precari e mal pagati, e spesso i negozi aprono e chiudono velocemente perché non reggono i costi di gestione. Mentre la città si desertifica. Occorre quindi sostenere i centri commerciali naturali affinchè diventino reali reti fra i piccoli commercianti, associazioni di categoria, amministrazioni locali: occorrono attività di comunicazione e animazione, servizi al cliente». Turismo e cultura. «Il valore aggiunto di un territorio viene dato dalla sua integrità naturalistica. L'esempio più emblematico è rappresentato dall'area marina protetta del Plemmirio e dalla riserva di Vendicari, fonti di un notevole ripopolamento di biodiversità, motore propulsivo del richiamo di un certo tipo di turismo. Si aggredisce il territorio con una cementificazione selvaggia: da nuovi insediamenti turistici a nuove abitazioni in cooperativa. È invece necessario preservare il paesaggio recuperando e riqualificando l'edificato esistente. E incentivare il turismo naturalistico, al pari di quello culturale. Sfregiare il Porto Grande con interramenti oppure costruire alberghi con le fondamenta nell'acqua, è una follia. Così pure per la Pillirina dove è auspicabile una riserva terrestre complementare all'area marina protetta del Plemmirio. s. m. 06032011
SICILIA - L'integrità naturalistica è un valore aggiunto del territorio
Giuseppe Patti, presidente del WWF Siracusa, considera la crisi economica come un'opportunità per sviluppare un'economia verde. L'economia verde può dare lavoro e reddito, e Patti chiede agli amministratori di dedicare politiche mirate e risorse al settore. Patti sostiene che il rigassificatore non risolve il problema ambientale e propone la bonifica e la riqualificazione dei siti del polo petrolchimico per una riconversione del territorio in un bacino produttivo di energia da fonti rinnovabili. Patti chiede garanzie per la sicurezza e la qualità produttiva per le infrastrutture rilevate, come la ferrovia e il trasporto gommato.
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