Lezioni teoriche ma anche workshop sul campo, iscrizioni da tutta Italia e dall'estero I RESTI dell'area industriale di Bagnoli con gli edifici, gli altiforni, e l'acciaieria, sono diventati luoghi di pellegrinaggio per quanti si occupano in Italia e all'estero di archeologia industriale. Proprio l'università Federico II di Napoli, insieme all'università di Padova e ad altri quattro atenei italiani (Istituto universitario di Architettura di Venezia, Politecnico di Torino e Università di Perugia, e di Lecce), ha istituito un Master, di I e II livello, in "Conservazione, gestione e valorizzazione del patrimonio industriale", unico nel suo settore in Europa. Il Master ha l'obiettivo di far acquisire i principali saperi teorici e tecnici necessari per permettere l'inventariazione, la conservazione e l'elaborazione di progetti di recupero del patrimonio industriale italiano. Secondo una formula innovativa, il corso prevede periodi di workshop nei siti industriali dismessi e consente agli studenti di affrontare sul campo esperienze dirette. Il Master è articolato in due livelli: il primo è destinato agli "Inventari", archivi e musei industriali, mentre il secondo è legato ai "Macchinari" e ai cicli produttivi storici, e alla progettazione e recupero architettonico e urbano. Gli studenti del II livello del corso, sessanta architetti e ingegneri, possono visitare l'area dismessa dell'ex Ilva di Bagnoli e tante altre zone industriali, e affrontare uno stage sul campo. «Proprio qualche giorno fa -spiega Augusto Vitale della Facoltà di Architettura dell'ateneo federiciano- i nostri studenti hanno potuto visitare e lavorare all'interno dell'Ilva. Grazie alla collaborazione della società "BagnoliFutura" e all'intervento di dirigenti e tecnici, i giovani laureati, guidati tra i relitti superstiti della produzione siderurgica, hanno affrontato i problemi della riconversione degli edifici e del destino della memoria del lavoro industriale, secondo gli obiettivi del piano urbanistico recentemente approvato da Comune di Napoli». A gennaio2005 sarà avviata la III edizione del Master di II livello, in collaborazione con l'Associazione Italiana per il Patrimonio Archeologico Industriale (Aipai), Enti pubblici e Comuni con aree industriali dismesse.
Un master all'Ilva di Bagnoli per gli archeologi dell'industria
Un Master in Conservazione, gestione e valorizzazione del patrimonio industriale è stato istituito presso l'Università Federico II di Napoli, in collaborazione con altri atenei italiani. Il corso è articolato in due livelli: il primo si concentra sull'inventariazione e conservazione degli archivi e musei industriali, mentre il secondo si occupa dei macchinari e dei cicli produttivi storici, e della progettazione e recupero architettonico e urbano. Il corso prevede workshop sul campo e visite a siti industriali dismessi, come l'ex Ilva di Bagnoli. La terza edizione del Master di II livello sarà avviata a gennaio 2005.
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