Il teatro Politeama cade a pezzi "Sponsor privati per i restauri" Ad accogliere il pubblico del teatro Politeama ci sono intonaci scrostati, crepe sui corridoi e il degrado diffuso, avanzatissimo, delle pregiate decorazioni in stile pompeiano sia allinterno sial allesterno del monumento. E se si sale su fino allaltezza delle terrazze, si scopre un intero appartamento abbandonato, utilizzato in passato dal custode, e ora perduto tra macerie e detriti. Al Politeama in programma cè sempre la stessa sinfonia, tra progetti di restauro delle facciate fermi da quattro anni per i contenziosi delle imprese e la congenita mancanza di fondi, che rende impossibile anche solo la programmazione di un recupero complessivo degli interni. A riaccendere i riflettori sullincuria in cui versa il secondo teatro della città, progettato da Giuseppe Damiani Almeyda, ieri è arrivata anche "Abbracciamo la cultura", la manifestazione nazionale promossa dalla Cgil insieme a un cartello di associazioni e istituzioni culturali come Legambiente. «Il nostro patrimonio culturale dovrebbe essere una vera industria, capace di far muovere leconomia - dicono Maurizio Calà, segretario della Cgil di Palermo e Gianfranco Zanna di Legambiente - il Politeama è uno dei simboli della città, auspichiamo un restauro tempestivo del monumento, che devessere al più presto aperto anche alle visite turistiche». Il Politeama, di proprietà del Comune, dal 2001 e per 35 anni è diventata la sede dellOrchestra sinfonica siciliana, e come immobile è stato attribuito al patrimonio della fondazione. Ma se si esclude il veloce e parziale restyling dei prospetti sulla piazza, in occasione della conferenza Onu del 2000, «il monumento non ha mai visto, in tempi recenti, un intervento sistematico - dice Ester Bonafede, sovrintendente dellOrchestra sinfonica - abbiamo enormi difficoltà anche a realizzare la manutenzione ordinaria o a tamponare le infiltrazioni dacqua nel soffitto». In rappresentanza del Comune, al sit-in di ieri al Teatro è intervenuto lassessore al patrimonio Eugenio Randi, con «due buone notizie per il Politeama». La prima: la Soprintendenza ai beni culturali sta esaminando il secondo stralcio del progetto per il restauro di tre facciate, che comprende il rifacimento urgente delle coperture. Un progetto da 3 milioni e 815 mila euro che usufruirà di fondi Pist (Piani integrati di sviluppo territoriale), e sarà discusso alla fine di marzo. Per la gara relativa alla facciata su via La Lumia, ferma dal 2007 per il ricorso della seconda ditta classificata, è in dirittura darrivo la sentenza del Cga. «Una decina di dipendenti del Coime sarà distaccata al Politeama per la manutenzione - dice Randi - e sarà coordinata direttamente dallOrchestra sinfonica». Ma per il restauro di interni e decori non cè un centesimo. «Lunica possibilità è coinvolgere sponsor privati, istituzioni bancarie e altri enti - dice il Soprintendente Gaetano Gullo - nel frattempo lAccademia di Belle arti stilerà un elenco delle criticità del monumento».
PALERMO - "Abbracciamo la cultura" fa tappa nel monumento. Il Comune annuncia nuovi interventi
Il teatro Politeama di Palermo è in cattive condizioni di conservazione. I contenziosi con le imprese hanno fermato i restauri delle facciate per quattro anni. La mancanza di fondi rende impossibile anche la programmazione di un recupero complessivo degli interni. La manifestazione "Abbracciamo la cultura" ha sollevato l'attenzione sullincuria in cui versa il teatro. Il Comune ha attribuito il Politeama alla fondazione, ma non ha effettuato un intervento sistematico di restauro. La Soprintendenza ai beni culturali sta esaminando il progetto per il restauro di tre facciate, che comprende il rifacimento urgente delle coperture.
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