Danneggiati dal tempo e dai vandali Vernice speciale per difenderli dalle scritte Il grido dallarme del Comune è un elenco di 72 monumenti: statue, busti, o più semplicemente fontane, che sono stati danneggiati dallincuria del tempo o nel peggiore dei casi dallazione dei vandali. Palazzo di Città, ora, ha deciso di intervenire e lo ha fatto chiedendo allAmiu, la società che si occupa della raccolta dei rifiuti, di predisporre unaccurata opera di pulizia sui monumenti a rischio degrado. La lista, adesso, è sulle scrivanie della direzione generale dellazienda che nei prossimi giorni invierà un preventivo al Comune, indicando la spesa necessaria per gli interventi di pulizia. Perché dare un nuovo volto a una statua o ad una fontana di bronzo non è unoperazione semplice e soprattutto richiede procedure e materiali molto costosi. E poi, ragionano allAmiu, questa è la prima volta che il Comune richiede il nostro intervento per questo tipo di operazioni. Lelenco, trasmesso dallassessorato al Patrimonio, è molto lungo e variegato. Comprende monumenti di tutti i quartieri della città che il tempo o i teppisti hanno esposto a un grave rischio di degrado. Ci sono statue in pietra, ad esempio, come i busti che caratterizzano lo Stadio della Vittoria o cè la Colonna della giustizia, più comunemente conosciuta con il nome di "Colonna infame" di piazza Mercantile: un esempio questultimo di come lazione dei vandali possa compromettere limmagine di un pezzo della storia di Bari. Sulla Colonna, in pietra calcarea, ci sono scritte, disegni lasciati dai vandali. Questo, a esempio, è uno dei monumenti che lAmiu dovrebbe pulire (anche se in questo caso è necessario il via libera della Soprintendenza). Ed è la testimonianza di come gesti di vandalismo, apparentemente di poco conto, possano compromettere limmagine e la storia della città. Poi ci sono i busti, come quelli, in pietra e bronzo, di Armando Perotti e Araldo di Crollalanza. In questo caso più dei vandali ha fatto il tempo: il colore originario, in alcuni punti, è scomparso, per lasciare spazio, a esempio, al verde. Tra i monumenti il Comune ha inserito anche le fontane in ghisa, volute dallAcquedotto pugliese. Gli anni trascorsi dal giorno della loro installazione, più di una metà del secolo, hanno deteriorato il metallo. La necessità di unoperazione se non di ristrutturazione, almeno di accurata pulizia, è evidente. E questi sono soltanto alcuni degli esempi citati dal Comune. LAmiu, per il momento, è impegnata nelle operazioni di pulizia della monumentale fontana in pietra, realizzata di piazza degli Eroi del Mare. Il caso è emblematico: dimostra come i lavori per far venire via i segni del tempo e dei vandali siano molto costosi. Dopo aver pulito la superficie, gli operai dellAmiu stanno sperimentando un prodotto, frutto della nanotecnologia. Una tecnica innovativa (un litro costa 350 euro) che consiste nel ricoprire la pietra di un particolare rivestimento, una pellicola che rende le superfici repellenti ad acqua e olio, resistenti alle macchie, agli impatti e ai graffi e quindi anche alle scritte. Lunedì gli operai dellAmiu sperimenteranno lefficacia della tecnica, cercando di verificare se, con questo rivestimento, le macchie di colore penetrano o meno nella profondità della pietra. La tecnica innovativa, applicazione dellalta tecnologia, potrebbe essere utilizzata anche nei casi di altri monumenti, ma sono necessarie risorse aggiuntive. Per questo già la prossima settimana lAmiu potrebbe definire il preventivo per i lavori richiesti da Palazzo di Città.