Oggi la consegna a Roma della medaglia d'oro a Bonito Oliva da parte del presidente della Repubblica Ciampi Stella Cervasio Par di vederlo, Achille Bonito uliva, guadagnare a passo svelto i saloni del Quirinale uno dietro l'altro, con la consueta vivacità, per ricevere un nuovo "segno di stima" dalla Repubblica italiana per mano del presidente Ciampi. "Benemerito per la Cultura e per l'Arte", come l'anno scorso venne dichiarato, in memoria, anche Alberto Sordi. A uno come Bonito Oliva il cerimoniale dice ancora qualcosa, nonostante sia stato uno dei più dissacranti e anticonvenzionali rappresentanti della cultura italiana. Stamattina la Medaglia d'oro per l'Arte e la Cultura, decorazione di prima classe, si aggiungerà alla nomina a Cavaliere per le Arti e le Lettere della Repubblica Francese, e la Gran Croce della Repubblica austriaca. Ciononostante, "irregimentarlo " in un rigido protocollo, anche alla vigilia della cerimonia, sembra difficile. Il creatore della Transavanguardia, che lo scorso 4 novembre ha compiuto 66 anni, dal suo sito achillebonitoliva.com divide il sistema dell'arte in buoni (Argan, Palma Bucarelli, Kosuth, Pistoletto, De Maria, Ontani, Cucchi) e cattivi (Sgarbi, Crispolti, Dorazio, Baj e Adami). E si pronuncia naturalmente anche su Napoli, che al momento brilla nell'arte antica per la mostra di Capodimonte "Caravaggio. L'ultimo tempo": «Trovo che la prima parte è splendida: Spinosa che l'ha curata ha avuto la bella intuizione di darci la creazione di un grandissimo pittore in fuga che conserva una grandezza che neppure il delitto riesce a deconcentrare». Dopo il miele, però, il fiele: «Avrei invece molta difficoltà a riconoscere come Caravaggio le opere nella saletta delle attribuzioni proposte. Non posso dettar legge con giudizio perché non ho una conoscenza capillare di Caravaggio, ma sul piano iconografico c'è uno stacco foltissimo. In ogni caso funziona, in quanto produce un footing per lo sguardo del pubblico specializzato e non». Per tornare alla cerimonia di oggi, la medaglia ha come motivazione "l'aver creato un modello nuovo, capace di assumere il grande tema della società di massa, quello della comunicazione, trovando il modo per bucare l'attenzione collettiva con la produzione scientifica e gli eventi culturali". «La medaglia che mi da Ciampi in un momento non facile per il Paese acquista una sua specificità ancora maggiore commenta il critico salernitano il Colle mi sembra uno dei pochi luoghi con la capacità di dire parole forti agli italiani». Perciò si dice orgoglioso. Una stagione può dirsi compiuta. Con la mostra da poco inaugurata dell'YoungBritish Artist Damien Hirst, si chiude il ciclo delle mostre di "grandi" del contemporaneo al Museo Archeologico. Si tenta un nuovo e più ampio respiro espositivo negli spazi della Mostra d'Oltremare : il 20 novembre sarà inaugurata la mostra dello statunitense Julian Schnabel, curata da Eduardo Cicelyn. La data segue di dieci giorni l'appuntamento al Quirinale di Bonito Oliva, che prosegue con Schnabel il coordinamento generale del progetto degli Annali delle Arti, lo stesso che ha portato a Napoli Clemente, Koons, Kapoor, Hirst, oltre a tenere accesa la fiamma dell'arte contemporanea anche in provincia con "Le Opere e i giorni" di Padula, ciclo triennale compiutosi con successo di visite e aumento sensibile del turismo nel Vallo di Diano. Sarà una risposta dei privati o una sinergia, non si sa. Ma a Napoli un risveglio delle arti ha portato negli ultimi mesi mostre di rilievo nelle gallerie. Perino Vele, Pernice, Vettor e Minima Pisani, Oppenheim, giovani fotografi interessanti come Monica Biancardi, per citarne alcuni. «Credo che la medaglia di oggi sia un riconoscimento a tutta la militanza critica di questi anni, l'attività culturale e la produzione scientifica osserva il critico Un segno di consenso per tutto ciò che abbiamo fatto in questi ultimi anni a Napoli, che credo abbia creato un'attenzione forte. Lo leggo come un riconoscimento alla Regione, alla città e alle sue forze istituzionali e alle municipalità che dimostrano che nel sud c'è un respiro progettuale. Se il resto attraversa un periodo di recessione, l'arte a Napoli continua a funzionare». A Napoli la cultura non è marginale neppure in questo momento. «Credo sia diventato un teatro espositivo di rilievo internazionale, la considero la capitale morale dell'arte contemporanea europea. Direi di più: Napoli ha tutte le stimmate per produrre un mito di sé capace di catturare artisti che lavorino per il futuro partendo da una città che ha anche un cuore antico». Non sarà un addio, il saluto ad alcuni degli spazi espositivi dei programmi di "Abo", come l'Archeologico. Il 21 dicembre Capodimonte ospiterà le "anarchitetture" fotografiche di Gordon Matta-Clark(1945-78).«La Regione non può essere un "mostrifìcio", stiamo costituendo due musei permanente». Parla e già pensa alla prossima trovata: la divulgazione televisiva dell'arte l'ha inventata lui, con "Collaudi d'arte" per Rai Uno e "A bordo delle arti" per Sky Cult. Sempre per quest'ultima sta per registrare "II giorno della creazione", venti puntate in onda dalla primavera2005: «Presenterò inediti sorprendenti. È impossibile farlo per l'arte antica, alcune opere sono icone. Ma eviterei di parlarne in punta di piedi, con voce sussiegosa da cicerone. Seguirei il modello di Argan, parlando del contesto, non solo dell'opera desonorizzata in un museo dove il rumore della vita non si sente».
Ciampi premia Bonito Oliva.
Oggi a Roma, il presidente della Repubblica Ciampi ha consegnato a Bonito Oliva la medaglia d'oro per l'Arte e la Cultura. La medaglia è stata assegnata per aver creato un modello nuovo per la società di massa, trovando il modo per bucare l'attenzione collettiva con la produzione scientifica e gli eventi culturali. Bonito Oliva è stato anche nominato Cavaliere per le Arti e le Lettere della Repubblica Francese e Gran Croce della Repubblica austriaca. Il critico d'arte, il Colle, ha commentato la cerimonia, sottolineando che la medaglia è un riconoscimento a tutta la militanza critica di Bonito Oliva e alla produzione scientifica e culturale a Napoli.
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