Con una sentenza depositata giovedì, la sesta sezione del Consiglio di stato ha ripristinato il vincolo sui 50 ettari di territorio dove sorge la necropoli punico-romana di Tuvixeddu. I giudici hanno accolto il ricorso presentato dalla Regione sarda, da Italia Nostra e da Sardegna Democratica contro la decisione del Tar che tre anni fa aveva annullato il divieto totale di costruire imposta dall'amministrazione regionale, allora guidata da Renato Soru, con l'applicazione del piano paesaggistico. Secondo i giudici amministrativi il codice Urbani - recepito interamente dal piano paesaggistico - prevale su qualsiasi altro strumento di pianificazione locale. Soddisfazione per il verdetto anche da parte di Legambiente Sardegna, che si è battuta per la tutela della zona: «Con questa sentenza tutto quanto era previsto nell'accordo di programma del 2000 dovrà essere quindi sottoposto alla verifica di compatibilità paesaggistica".