ROMA. Le 23 gare per l'affidamento dei servizi aggiuntivi nei musei, per i quali a metà settembre si è chiusa la fase di pre-qualificazione, vanno avanti nonostante le bocciature dei Tar. Sono stati infatti due tribunali amministrativi, quello del Lazio e della Calabria, a censurare uno stesso punto del bando di gara relativo all'affidamento dei servizi di ristorazione. Il ministero dei Beni culturali ha, tuttavia, deciso di procedere e di far partire le lettere di invito alla selezione vera e propria, che vedrà l'apertura delle buste con le offerte. In alcuni casi - tra cui quelli di Paestum, Ravenna e Cerveteri - la macchina si è già messa in moto. Ma anche per le altre gare, comprese quella del polo museale romano e del museo della Magna Grecia oggetto delle pronunce dei Tar, si sta andando avanti. Il ministero ha, infatti, deciso di non presentare appello e di eseguire le sentenze dei giudici amministrativi, chiedendo alle società ricorrenti che erano rimaste escluse dalla pre-qualificazione per la mancanza dei requisiti contestati, di inviare la loro offerta e partecipare così alla selezione. Esclusa, dunque, l'ipotesi di annullare il bando e di ricominciare da capo. Anche perché - hanno valutato ai Beni culturali - i ricorsi sono stati pochi (molti meno di quanto di solito ci si aspetta in questi frangenti) e ora i termini per innescare ulteriore contenzioso sono scaduti. Una soluzione che permetterà alle stazioni appaltanti - ovvero le direzioni regionali o, in alcuni casi, le singole soprintendenze- di portare a termine senza ulteriori ritardi l'affidamento dei servizi di accoglienza, merchandising, libreria, ristorazione di molti luoghi della cultura che ormai da anni i gestori privati mandano avanti in regime di prorogatio. Se sui servizi aggiuntivi il ministero tira dritto, su un altro bando - quello assai particolare del polo museale fiorentino perla ricerca di un consulente a cui affidarsi per le gare dei servizi museali - ha, invece, fatto dietrofront. Anche in questo caso c'è voluto un Tar, quello della Toscana, che ha censurato il bando. E il ministero ha deciso di lasciar perdere, perché ha valutato che in casa propria dispone delle professionalità necessarie per assistere le stazioni appaltanti nella gestione delle gare. In fondo, in passato è sempre stato fatto così. E in questo modo si risparmia pure.
Servizi aggiuntivi. Il ministero accelera sui bandi di gara
Il ministero dei Beni culturali ha deciso di procedere con le gare per l'affidamento dei servizi aggiuntivi nei musei nonostante le bocciature dei Tar. I due tribunali amministrativi hanno censurato uno stesso punto del bando di gara relativo all'affidamento dei servizi di ristorazione. Il ministero ha deciso di non presentare appello e di eseguire le sentenze dei giudici amministrativi, chiedendo alle società ricorrenti di inviare la loro offerta. Le gare per l'affidamento dei servizi aggiuntivi nei musei sono state avviate e in alcuni casi la macchina si è già messa in moto.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo