Castel Maggiore, scoperti capolavori nella chiesa di San Giovanni Battista CASTEL MAGGIORE Cari collezionisti siete così sicuri che i capolavori si trovino sempre nelle gallerie o in bella mostra nei musei? A Trebbo di Reno di Castel Maggiore il collaboratore parrocchiale Giuseppe Bonfiglio e il consigliere pastorale Giampaolo Baietti hanno scoperto cinque opere d'arte nella soffitta e nella sacrestia della chiesa di San Giovanni Battista. Il parroco don Gregorio Pola aveva chiesto loro di riordinare l'archivio e di fare un inventario, ma non pensava che i due avrebbero trovare un vero e proprio tesoro. Uno dei quadri, Il transito di San Giuseppe, di Lucio Massari, è del XVII secolo e ha un valore di oltre 100mila euro e insieme con gli altri è finito nella cassaforte della sovrintendenza e poi, nelle sapienti mani degli esperti per il restauro grazie al contributo della Cassa di Risparmio. Don Gregorio non sa come quelle opere fossero finite nel dimenticatoio: «Devo ringraziare Baietti e Bonfiglio. Il loro lavoro ha riportato alla luce quadri di grande valore e centinaia di reliquie. La mia fortuna è di poter contare su persone così capaci e volenterose». Il sindaco Marco Monesi ha scritto la prefazione del libro, ancora in stampa, che Baietti e Bonfiglio hanno realizzato dopo il ritrovamento dei quadri e delle reliquie. «Quando la collaborazione tra cittadini, enti e istituzioni porta a un risultato positivo sottolinea il primo cittadino , non possiamo che rallegrarcene. Il lavoro di storia e arte che don Gregorio Pola e i suoi collaboratori, su base volontaria, hanno voluto consegnare alla cittadinanza è una testimonianza di positivo spirito costruttivo. Grazie a tutti coloro che con la propria passione hanno permesso alla cittadinanza di Trebbo, e non solo, di accedere a preziosi elementi di consapevolezza della nostra storia». A riconoscere i quadri ci hanno pensato la storica dei beni culturali diocesani Anna Maia Bertoli Barsotti e la dottoressa Elena Rossoni del ministero dei beni culturali. Oltre all'opera di Massari sono stati ritrovati La Beata Vergine addolorata del 1800 di Alessandro Guadassoni, la San Francesca Romana, Sant'Apollonia, Beata Caterina da Bologna del 1689 di Barbara Sirani e infine due opere del 1600 ancora da attribuire: i Misteri del Rosario di ambito Bolognese e 1'Estasi di Sant'Anna'.