Si chiama «Abbracciamo la cultura» la manifestazione che oggi avrà luogo dal nord al sud dell'Italia, abbraccio simbolico dei principali monumenti italiani, con una particolare concentrazione attorno al Colosseo, contro i tagli dissennati alla cultura in tutte le direzioni. Come chi si legava agli alberi per non farli abbattere, così si è arrivati al punto di dover rendere fisico il legame con alcuni luoghi simbolici del nostro paese per portarli all'attenzione del potere politico che tende a frantumarli. «Non si tratta di valori astratti, avverte il prof Luigi Campanella ordinario di Chimica ambiente e beni culturali dell'Università la Sapienza di Roma, i beni culturali sono fatti di materia che va salvaguardata e si sa bene che non si tratta di beni astratti, come si vorrebbe far credere ma l'unico settore merceologico che non ha mai subito flessioni è proprio quello della cultura». Già all'Aquila il 3 marzo è stato presentato un libro bianco sui possibili interventi nel corso di «Abbracciamo l'orologio di piazza Palazzo» e poi Brera, Verona, Firenze, Villa Ada per salvare il muro romano, anticipando la manifestazione di oggi. A promuovere la manifestazione sono Cgil, Acli, Arci, Legambiente, Fidac, l'Università la Sapienza, biblioteche, restauro, archeologi, urbanisti, le federazioni cineaudiovisive, WWf e centinaia sono le associazioni che hanno aderito, tra cui la Federazione nazionale della stampa, il Movem09 emergenza cultura e spettacolo con il suo centinaio di associazioni, Articolo 21, tutta una rete di lavoratori che in casi specifici chiedono riconoscimento legislativo, contrattuale e professionale (nello specifico settore delle biblioteche ad esempio i precari sono il 40). Anche il Partito democratico ha dato la sua adesione, sostiene le ragioni delle associazioni e dei sindacati e interverrà con una delegazione composta da Mario Orfini, resposabile della cultura, l'ex ministro della cultura Giovanna Melandri, il senatore Vincenzo Vita, «impegnati a contrastare le politiche dissennate di un governo che sta uccidendo un sistema unico al mondo di patrimonio e produzione culturale». Si inizia alle 10 per raccogliere le firme e munirsi di pettorine e al suono della marching band Stradabanda alle 11 inizierà la catena umana. Al termine parleranno: Rossella Muroni (Legambiente), Salvo Barrano (associazione archeologi), Giulio Scarpati (sindacato attori), Roberto Natale (Fnsi), Susanna Camusso (segretario Cgil). Oggi saranno «abbracciati» anche i Sassi di Matera con il Parco delle Chiese Rupestri, la Cappella degli Scrovegni a Padova, il Tempio «C» di Selinunte, la fonte Aretusa di Siracusa, la Marmifera di Carrara presso l'ex stazione di S. Martino, il Teatro Politeama a Palermo.
Oggi abbracciamo i luoghi della cultura
La manifestazione "Abracciamo la cultura" si svolgerà in tutta Italia dal nord al sud, con una concentrazione attorno al Colosseo, contro i tagli dissennati alla cultura. Il movimento è promosso da Cgil, Acli, Arci, Legambiente, Fidac, l'Università la Sapienza e centinaia di associazioni. Il Partito democratico ha dato la sua adesione e interverrà con una delegazione. La manifestazione inizia alle 10 con la raccolta delle firme e la catena umana, seguita da un comizio con speaker come Rossella Muroni, Salvo Barrano, Giulio Scarpati e Roberto Natale.
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