BOLZANO Città blindata, oggi pomeriggio, per le due manifestazioni sul tema dei monumenti fascisti in città. Da una parte la destra di CasaPound, con giovani provenienti da tutta Italia, poi la contromanifestazione di sinistra, Anpi e Antifa. Le due manifestazioni hanno percorsi completamente diversi in centro. I giovani di Fli rimarranno a casa: «Noi siamo per la convivenza e la pacificazione». Città blindata, oggi pomeriggio, per le due manifestazioni sul tema dei monumenti fascisti in città. Per protestare contro il recente accordo tra il ministro Sandro Bondi e la Svp che prevede il depotenziamento del Monumento alla Vittoria e la rimozione del Duce a cavallo da Palazzo di giustizia, scenderanno in strada un migliaio di esponenti dell'associazione della destra Casapound, provenienti da tutta Italia I neofascisti si ritroveranno nel primo pomeriggio in piazza Vittoria da dove, alle 16, partiranno in corteo lungo via Cesare Battisti e piazza Mazzini, per tornare poi all'ombra del monumento attraverso Corso Libertà. Ci sarà poi un secondo corteo, separato da quello di Casapound per motivi di sicurezza è stato promosso dall'Anpi e dai partiti locali della sinistra. Vi prenderà parte anche il sindaco Luigi Spagnolli. In questo caso il corteo partirà alle 16 da piazzetta Innerhofer per raggiungere piazza Adriano. La giornata si preannuncia molto impegnativa per le forze dell'ordine, che vigileranno per fare in modo che i due cortei seguano i percorsi autorizzati, evitando così pericolosi contatti. In città saranno quindi dispiegati centinaia di uomini, tra poliziotti e carabinieri. Per l'occasione la Svp ha invece promosso un dibattito con italiani e tedeschi, al quale è stato anche invitato Sepp Innerhofer, ex attivista separatista degli anni '60. L'incontro pubblico si terrà all'Eurac oggi alle 10. Ieri intanto i capigruppo in consiglio provinciale di Svp, Freiheitlichen, Süd-Tiroler Freiheit, Verdi, Pd, Pdl, Union für Südtirol e Lega Nord (esclusi dunque solo Fli, Pdl Berlusconi e Unitalia) hanno emesso un comunicato congiunto per «lanciare un appello alla popolazione altoatesina affinché non accetti provocazioni e mantenga la calma sul rispetto dei valori condivisi, quali la democrazia, l'autonomia e la convivenza pacifica». Nel comunicato si legge: «La convivenza pacifica rappresenta la conquista più importante della società sudtirolese. Dopo molte vicissitudini, con episodi di violenza e duri scontri, si è riusciti attraverso trattative che si sono protratte per decenni a creare un'autonomia che ha portato stabilità sociale e benessere a tutta la comunità. La convivenza pacifica non può essere garantita solamente dalla Costituzione e dalle leggi. Per preservarla è anche necessario che i sudtirolesi di tutti i gruppi abbiano nella vita quotidiana rispetto reciproco e comprensione nonché un giusto grado di tolleranza. Talvolta ci sono opinioni molto contrastanti su come affrontare la nostra storia o sul futuro sviluppo politico dell'Alto Adige. Pertanto prosegue la nota dei capigruppo è essenziale che le opinioni dei cittadini su determinati temi, quali ad esempio i monumenti e i simboli dell'epoca fascista, si sviluppino e si formino avviando un dialogo nel rispetto dei principi democratici. La nostra provincia vuole essere anche in futuro un modello di convivenza, una terra in cui si punta a risolvere i conflitti in modo pacifico, e non un luogo di sfilate di gruppi nazionalistici provenienti da altre regioni. I sudtirolesi sanno per esperienza quanta sofferenza i nazionalismi e radicalismi hanno inflitto alla loro terra, essendosi trovati in balia della dittatura fascista e nazionalsociali-sta». A questo appello Donato Seppi di Unitalia replica: «La nostra provincia non è assolutamente un modello di convivenza ma una fucina di politica anti italiana che trova solo nei quattrini che giungono da Roma una specie di pace sociale». Intanto, le recenti affermazioni di Dumwalder sulla non partecipazione alle celebrazioni per l'unità d'Italia sono state giudicate «sorprendentemente poco diplomatiche» dagli imprenditori altoatesini intervistati dal settimanale Swz. «Nulli gli effetti della vicenda chiosa il giornale sull'economia o sul turismo».
Alto Adige. Monumenti, doppio corteo. Alta tensione, strade blindate
Oggi a Bolzano si svolgono due manifestazioni per discutere dei monumenti fascisti nella città. La destra di CasaPound, con giovani provenienti da tutta Italia, ha organizzato una manifestazione per protestare contro l'accordo tra il ministro Sandro Bondi e la Svp che prevede il depotenziamento del Monumento alla Vittoria e la rimozione del Duce. I manifestanti partiranno da piazza Vittoria e partiranno in corteo lungo via Cesare Battisti e piazza Mazzini. Allo stesso tempo, la contromanifestazione di sinistra, Anpi e Antifa, ha promosso un corteo separato per motivi di sicurezza, che partirà da piazzetta Innerhofer e raggiungerà piazza Adriano.
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